Esercizi Kegel: la ginnastica che fa bene all’orgasmo, istruzioni per l’uso

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    Esercizi Kegel: la ginnastica che fa bene all’orgasmo, istruzioni per l’uso

    Spesso si parla di esercizi di Kegel in relazione ad una donna incinta, infatti di solito lo si consiglia per rendere meno doloroso il parto e, alle neo mamme che hanno partorito naturalmente, per aiutarle a ritrovare tonicità nei muscoli vaginali. In realtà la ginnastica pelvica la dovrebbero fare tutti, anche gli uomini. Che vantaggi potremmo avere da questi esercizi? Uno tra tanti il miglioramento della qualità dell’orgasmo. I muscoli sui quali si agisce con questo tipo di ginnastica sono i muscoli pelvici e più precisamente del subococcigeo. Vediamo insieme come e quando farli e quali sono tutti i vantaggi che ne potremo trarre.

    Prima di tutto vediamo quali sono i vantaggi che porta la ginnastica pelvica. Per una donna svolgere gli esercizi in maniera costante le renderà la vagina più forte e questo la aiuterà:

    - ad avere degli orgasmi migliori: più facili da raggiungere, più intensi e forti

    - ad essere più sensibile a livello vaginale (essendo più stretta)

    - ad avere un maggiore contatto con il pene (questo è un vantaggio anche per l’uomo!)

    - a semplificare i parti più (gli esercizi di Kegel, come vi dicevo sono consigliati per le donne prima e dopo al gravidanza)

    - a riprendersi più velocemente dopo il parto

    - a prevenire prolassi e incontinenza

    Per l’uomo il vantaggio principale è un maggior controllo dell’orgasmo la limitazione dell’eiaculazione precoce e orgasmi multipli.

    Veniamo al muscolo! Allora una delle cose più complesse all’inizio è l’identificazione del muscolo da muovere. Un suggerimento è fare pipì e bloccarsi all’improvviso, quello che muoverete sarà proprio il muscolo subococcigeo. Una volta capito qual’ è il muscolo da allenare possiamo iniziare a fare gli esercizi.

    Gli Esercizi:

    Iniziare con l’eseguire 3 serie da 10 contrazioni (da 3 secondi l’una), al giorno. Quando il muscolo sarà più sviluppato, basterà una settimana di allenamento, potrete iniziare con le contrazioni graduate.

    Un altro esercizio si può fare da sdraiate con le gambe a ranocchia (ginocchia piegate e piante dei piedi l’una contro l’altra). Così posizionate visualizzate le pareti interne della vagina e cercate di farle avvicinare contraendo come se doveste interrompere il flusso dell’urina. Contraete lentamente facendo durare la stretta 5-6 secondi, quindi rilassate per altri 6. Eseguite per 10 minuti il giorno.

    La cosa importante è fare almeno una sessione di esercizi al giorno, e non è difficile diciamo, visto che il primo che vi ho descritto si può fare anche in autobus!!!

    I risultati li vedrete dopo almeno tre settimane di esercizi!!! In bocca al lupo e … godetevela!