Il primo amore non si scorda mai? Tra verità e bufale

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    Il primo amore non si scorda mai? Tra verità e bufale

    Il primo amore non si scorda mai? Le risposte rimbalzano all’impazzata ma la verità resta offuscata, complici le differenti esperienze vissute, rimaste più o meno timidamente ancorate ai nostri ricordi. Una frase difficile da universalizzare e forse inventata proprio per mettere a dura prova memoria e interpretazione, perché qualora la memoria funzionasse bene, si presenterebbe un altro problema: era vero amore? Batticuore, mani sudate, mal di pancia, pensieri astratti irrealizzabili, voce stridula, sono tutti segnali che abbiamo vissuto e ricordiamo con tenerezza e talvolta nostalgia. Addirittura da uno studio inglese è emerso che il primo amore sia indimenticabile e per gli uomini si riveli spesso come una vera ossessione. Ma approfondiamo le eventuali verità e bufale.

    Quando si parla di vero amore intendiamo dire il primissimo? Quello adolescenziale, probabilmente più vicino all’infatuazione fulminante che all’amore? Mettiamola così, se allora lo credevamo amore probabilmente amore era, certo, è lecito pensare che trattandosi di adolescenza oggi preferiremmo definirli ormoni schizzati, ma l’adolescente di ieri invece si sentiva mancare il respiro e cercava in ogni dove un segno simbolo del suo amore, dai fondi del caffè alle nuvole. Un amore completamente lontano da quello ipotizzabile nel presente per la spensieratezza con cui era vissuto e la passione travolgente che si provava perché considerato come evoluzione costante di emozioni e sentimenti provati per la prima volta. Proprio per questo resta per molti un amore indimenticabile ma non per forza migliore dei successivi che, intrecciandosi all’esperienza, riservano migliori ricordi.

    Secondo il recente sondaggio, pubblicato sul Daily Mail, sembra proprio che un inglese su cinque, rimpiange così tanto il primo amore da sognare un ritorno di fiamma anche se, per gli amori passati occorre sempre fare attenzione e capire quando e come possano rifunzionare. Tempi, abitudini e situazioni diverse che difficilmente potrebbero incastrarsi nuovamente, ma in molti, secondo il sondaggio, sarebbero a sognarlo. Con i social network poi è diventato davvero facile sbirciare sul profilo del nostro primo amore per poi decidere se limitarci ad osservarlo per scrutare i suoi cambiamenti negli anni e indagare sulla sua situazione attuale o approfondire contattandolo. Facebook si rivela miglior complice nella ricerca del primo amore, in grado di riservarci una ventata di nostalgia, una tenera risata o un balzo dalla sedia per lo stupore.

    Un consiglio: se un uomo vi chiede qual’è stato il vostro primo vero amore raccontate sempre un amore adolescenziale, altrimenti la gelosia retroattiva rischia di rovinare ogni possibilità, mentre un rivale brufoloso e impacciato non fa paura a nessuno. Poco importa se il brufoloso oggi è alto un metro e novanta ed è portatore di fascino all’ennesima potenza.