Mal d’amore: con l’ipnosi scompare

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    Mal d’amore: con l’ipnosi scompare

    Il mal d’amore con l’ipnosi scompare, lo dicono gli esperti. L’ipnosi infatti consentirebbe di distogliere l’attenzione dall’idea di non poter più essere felici, che a quanto pare, dopo essersi lasciati, è molto diffusa e potenzialmente dannosa. Ritrovando pian piano la calma interiore e rallentando i pensieri frenetici, la vittima del mal d’amore impara a (ri)volersi bene recuperando le energie e la voglia di vivere. Ovviamente l’ipnosi per avere effetti duraturi e positivi dev’essere eseguita da figure professionali. Scopriamo di cosa si tratta e come funziona.

    L’ipnosi per dimenticare un trauma

    L’ipnosi per il mal d’amore è una pratica che si sta diffondendo e stando agli esperti, esisterebbero diverse modalità ipnotiche a tale scopo. Dall’ipnosi diretta basata sulle parole per mettere in contatto il paziente con le emozioni più profonde, all’ipnosi indiretta, che viene eseguita osservando determinati comportamenti e azioni del paziente. Gli esperti sostengono si tratti di un prodotto del nostro sistema nervoso, una pratica che sta entrando anche in campo medico, dopo anni di diffidenza.

    Cos’è e come funziona l’ipnosi in amore

    Secondo gli esperti l’ipnosi è un funzionamento del sistema nervoso che tutti noi sperimentiamo anche in modo spontaneo. Succede per esempio quando guardando un film, siamo talmente concentrati da dimenticarci di tutto il resto. Oppure quando facciamo un certo tratto stradale senza pensarci. In queste circostanze la concentrazione è molto elevata, a tal punto da portare alla trance. Gli ipnotisti sfruttando questo funzionamento per indurre, volontariamente, lo stato di trance. Non è assimilabile al sonno, come a volte si crede, perché la persona ipnotizzata rimane conspaevole, tant’è che ascolta e capisce le parole dell’ipnotista ed è anche in grado di capire dove si trova e cosa succede. In ambito terapeutico la si ritiene molto utile per controllare il dolore, sia fisico che psicologico, perché anche il primo ha in realtà una componente psicologica notevole. Attraverso la trance l’attenzione della persona viene indirizzata su un’area del corpo, o della mente, in cui non si percepisce dolore e di conseguenza la persona ne sente meno.

    Che sia un metodo efficace per le delusioni d’amore è molto probabile, lo confermano le scoperte neuroscientifiche più all’avanguardia, tuttavia sorge spontaneo chiedersi se valga davvero la pena soffrire meno per amore, distogliendo l’attenzione dal dolore. E se quel dolore ci servisse invece, così com’è, per guardarci dentro con onestà, come un portale che ci aiuta a scoprire pezzetti sparsi di noi stessi, altrimenti destinati a rimanere in ombra per sempre?