Metodi contraccettivi non ormonali, quali sono e quando usarli

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    Metodi contraccettivi non ormonali, quali sono e quando usarli

    I metodi contraccettivi non ormonali sono i metodi anticoncezionali che, al contrario della pillola o dell’anello vaginale, non influenzano il sistema ormonale della donna o dell’uomo, ma che, tramite ausili meccanici, tecnici o chimici, riducono o eliminano la fecondazione nella donna. Gli studi su queste metodologie sono ancora in corso e di volta in volta ne vengono proposte di nuove, a oggi tra i più utilizzati ci sono per esempio i profilattici o il diaframma. Negli utili anni si sta studiando anche l’utilizzo degli ultrasuoni per provocare una temporanea sterilità maschile, o l’uso di melatonina ad alte dosi per ridurre la fecondità femminile. Vediamo quali sono questi metodi e come usarli.

    I contraccettivi meccanici o di barriera possono essere utilizzati da soli o con degli spermicidi appositi, quelli più utilizzati per adesso sono:

    - Il preservativo. Si può dire che sia il contraccettivo più diffuso al mondo utile non solo per la raccolta del seme maschile eiaculato durante il coito ma anche per la prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili come l’AIDS, l’epatite C, la sifilide, la gonorrea, la clamidia, l’herpes e molte altre.

    - Il profilattico femminile. Non è molto diffuso, è un preservativo indossabile dalla donna, si inserisce nella vagina prima del rapporto sessuale. Anche questo contraccettivo, come il profilattico classico, offre protezione totale sia dalle gravidanze, sia dalle malattie a trasmissione sessuale, l’unica differenza è che consente alla donna di decidere in completa autonomia se, quando e come proteggersi.

    - Il diaframma. È una piccola semisfera di gomma flessibile con un anello morbido a forma nel bordo che solitamente si riempie con uno spermicida prima d’inserirlo nella vagina. Il diaframma crea una barriera davanti all’apertura dell’utero ed evita che gli spermatozoi vi penetrino. Il diaframma va inserito qualche prima del rapporto sessuale e deve rimanere all’interno della vagina da 6 a 8 ore per dar modo allo spermicida di agire. Lo spermicida va applicato prima dell’inserimento. A differenza dei profilattici questo metodo contraccettivo lascia inalterato il contatto intimo diretto ma non offre alcuna protezione contro le malattie sessualmente trasmissibili.

    - Il cappuccio cervicale. E’ molto simile al diaframma ed ha più o meno le stesse caratteristiche, è un dispositivo di gomma che si inserisce all’interno della vagina a stretto contatto con il collo dell’utero. L’unico limite è per le donne che già hanno avuto una gravidanza per cui la protezione è meno efficace a causa delle modificazioni nelle dimensioni, nella forma e nell’apertura della cervice e del canale vaginale per il parto.

    - La spugna contraccettiva. E’ simile al diaframma ma è più semplice inserirlo, è composto da una sorta di spugna poliuretanica imbevuta di una crema spermicida estremamente attiva. Si inserisce e si estrae esattamente come e quando lo si con il diaframma. In Europa non è molto diffuso.