Bambini e febbre, ansie da tenere a bada

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    Bambini e febbre, ansie da tenere a bada

    La prima febbre dei bambini, soprattutto quando molto piccoli, fanno salire l’ansia dei genitori in maniera esponenziale, la paura di sbagliare è sempre dietro l’angolo, il che è anche un bene. Fermo restando che prima di ogni azione chiamare il pediatra rimane la priorità, avere qualche nozione in più aiuta a tranquillizzare le mamme e papà del mondo. E’ importante monitorare e capire la febbre dei bambini, per agire correttamente e non andare via di testa per un semplice raffreddore. In media i medici considerano febbre quando la temperatura sale a 38°, o oltre, ma cosa causa la febbre e come agire?

    Le cause di una febbre possono essere diverse, per prima cosa bisogna assicurarsi che non si tratti di un semplice caldo da troppi vestiti, spesso i genitori tendono a coprire troppo i pargoli per paura del freddo. Nella media la febbre è causata da un virus, il corpo umano si scalda per combattere l’infezione causando così la morte del batterio, per questo motivo la febbre, quando non eccessiva, viene considerata una risposta sana dell’organismo, una difesa. Quando preoccuparsi?

    Qualsiasi sia la causa quando il bimbo è molto piccolo è sempre bene prendere seriamente la febbre, durante i primi sei mesi di vita anche poche linee necessitano dell’intervento del medico. E’ bene ricordare che una febbre molto alta non è indice di malattia molto grave.Valori elevati di temperatura corporea possono causare un disagio, ma non bisogna pensare che la causa sia per forza pericolosa, per questo non occorre abbassare la temperatura ogni volta che supera i valori normali. Abbassare la febbre non aiuta il bambino a guarire prima. Se, però, il bambino mostra malessere, è irritabile o sofferente, è giusto dargli un po’ di sollievo abbassandogli la temperatura.

    Da evitare la percezione al tatto della febbre ma usare sempre il termometro, sostenere che il piccolo è più o meno caldo solo toccandolo non aiuta ad avere una reale percezione della malattia. Se il bambino è molto piccolo esistono in commercio termometri a forma di ciuccio usa e getta, sono digitali e si usano come un normalissimo ciuccio, dopo un tempo breve il termometro segnala la temperatura corretta. Esistono poi oltre ai termometri classici, a mercurio o digitali, termometri ad auricolare, da usare a livello del canale auricolare, facili e veloci, cutanei, sempre molto veloci, e a striscia reattiva si appoggia sulla fronte e, dopo pochi secondi, sulla striscia compare il valore rilevato.

    Oltre alla temperatura è consigliato sempre osservare il bimbo, perchè solo i genitori lo conoscono talmente bene da comprendere se il disagio sia più o meno elevato, in caso di altri sintomi come vomito, diarrea, macchie sulla pelle o respiro affannoso chiamate senza esitare il pediatra.