Filastrocche per la maestra: le più belle sulla scuola

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    Filastrocche per la maestra: le più belle sulla scuola

    Per ringraziarla della pazienza avuta, dell’affetto dimostrato e dei suoi insegnamenti quotidiani, ma non solo. Le filastrocche per la maestra si possono scrivere, leggere e dedicare alla propria insegnante per mille motivi diversi, per salutare un anno scolastico alle porte o per augurare buone vacanze poco importa. L’importante è dedicare i versi in rima prescelti con la giusta convinzione. Ecco alcune filastrocche, le più belle sulla scuola e i suoi protagonisti, da copiare o da cui prendere ispirazione.

    Grazie maestra!

    Nella mia mente aleggia un pensiero,

    scritto con l’inchiostro più indelebile e sincero,

    un grazie per la pazienza,

    per la costanza,

    per la tua silenziosa vicinanza,

    per il sostegno e la perseveranza.

    Durante questi anni

    ricchi di affanni ed emozioni,

    non ho imparato solo la lezione,

    tu hai saputo colorare ogni mia stagione.

    La maestra divertente ed esigente

    La maestra corre lesta

    prima a manca poi a destra,

    e se inizia la lezione

    non ammette distrazione.

    Tra dettati, temi e verbi

    tira fuori i suoi proverbi

    “La lezione non hai studiato

    le orecchie d’asino ti sei trovato”

    E’ severa e dolce contemporaneamente

    qualche volta divertente,

    ma non farla mai arrabbiare

    evitando di studiare,

    fai il compito puntuale

    studia tutto da manuale.

    E’ così farai felici

    Maestre, mamme e anche gli amici!!

    Tutti a scuola

    Bimbo, bimbetta,
la scuola vi aspetta.


    Ci son tanti bambini,


    spensierati e birichini;


    si siedono ai banchi


    e quando sono stanchi


    di scrivere e studiare


    si mettono a cantare:


    “Giro giro tondo
com’è bello il mondo!


    Chi lo vuol conquistare
a scuola deve andare.


    In cielo sta il sole,


    nel prato le viole,


    sull’albero le pere,


    il latte nel bicchiere,


    la rondinella vola,


    i bimbi vanno a scuola!”

    W la maestra

    La mia maestra è una fuoriclasse


    è molto brava e paga anche le tasse.


    M’insegna a leggere e a scrivere,

    a far di conto, ma anche a vivere.


    Con lei, negli anni, ho trascorso ogni momento


    che anche dopo la scuola, ricorderò nel tempo.


    Attimi di sole e di tempesta,


    Tra gioia e ira funesta.


    Pagine bellissime di scuola
scrivo nel mio cuore,

    mentre il pensiero vola
tra allegria, gioia e speranza


    ed ecco che nell’aria c’è già profumo di vacanza!

    La fine della scuola

    Scuola finita,

    e viva la vita,

    ma senza scordare che dopo la vacanza,

    tornano compiti in abbondanza.

    Ciao maestra,

    ti saluto mentre riordini la classe e sbirci dalla finestra,

    se compiti, conti e dettati

    a settembre non mi saranno di certo mancati,

    tu con i tuoi sorrisi inaspettati,

    mi mancherai sicuramente,

    e, nell’attesa del nuovo anno, tienilo bene a mente!