Alcol e donne, rischio tumore in aumento

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    Alcol e donne, rischio tumore in aumento

    Le donne e i tumori, un binomio che purtroppo sempre di più vediamo e che rischia di aumentare la sua incidenza a causa dell’abuso di alcol. Il British Medical Journal (BMJ), ha pubblicato da poco questo dato preoccupante che gli studiosi affermano da anni: bere più di due alcolici al giorno aumenta il rischio di sviluppare malattie e specialmente il cancro. I dati precisi dicono che sono sufficienti di 16 grammi per le donne e 24 per gli uomini, e quindi di quantità non elevate di questa sostanza per incorrere in rischi seri.

    Per capire meglio la situazione è necessario considerare i dati presentati dall’Osservatorio Nazionale Alcol-Cnes dell’Iss (Istituto Superiore di Sanità) in occasione dell’Alcool Prevention Day:

    Il 70% degli italiani e cioè 9 milioni di persone fa uso di alcolici di vario genere e almeno 4 milioni di questi si sono ubriacati almeno una volta in un anno.

    I bevitori abituali sono più che altro uomini, ma i numeri delle donne che bevono è in aumento. Il fenomeno del Binge Drinking e cioè bere in maniera compulsiva fino all’ubriacatura, coinvolge almeno 600.000 adolescenti e in testa alla classifica purtroppo ci sono le ragazzine di 16 e 17 anni. Questi dati sono veramente preoccupanti perchè rishiano di trasformare questi ragazzi in adulti malati, probabilmente di cirrosi epatica. Anche i preadolescenti abusano di alcol e dalle statistiche si evince che le ragazzine tra gli 11 e i 15 anni bevono il triplo delle donne adulte, ed è stato accertato che proprio le donne vanno incontro a un rischio maggiore di sviluppare tumori al seno se bevitrici abituali.

    Inoltre un altro rischio legato all’abuso di alcol è anche la guida in stato di ebrezza responsabile della morte di molti giovani sotto i 24 anni.

    Il vino che è la bevanda alcolica più salutare, viste le proprietà benefiche delle sostanze contenute al suo interno, anche se deve essere comunque assunta durante i pasti e possibilmente limitandosi a un bicchiere, è di fatto l’alcolico meno consumato. I giovani preferiscono i superalcolici come rum, whisky e gin che garantiscono uno sballo più veloce e quindi un danno maggiore per la salute.