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Spirale anticoncezionale: efficacia e inserimento

Spirale anticoncezionale: efficacia e inserimento
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    Spirale anticoncezionale: efficacia e inserimento

    Come avviene l’inserimento della spirale anticoncezionale e qual è la sua efficacia? La spirale anticoncezionale è un metodo contraccettivo che può essere scelto come alternativa alla pillola e al preservativo. La semplicità nell’inserimento e la sua efficacia ne fanno un metodo comunque valido per il controllo delle nascite. Molte donne, però, conoscono poco la spirale contraccettiva e, soprattutto, non sanno come si inserisce e quanto essa sia effettivamente efficace nella protezione dalle gravidanze indesiderate.

    La spirale contraccettiva è un piccolo dispositivo che viene sistemato all’interno dell’utero per impedire la gravidanza. L’inserimento deve essere eseguito solo ed esclusivamente dal ginecologo. Questi prescrive generalmente un esame ginecologico preliminare, comprensivo anche di un test di gravidanza e di un prelievo di un campione di tessuto della vagina e del collo dell’utero (per escludere eventuali infezioni). Inoltre, prima dell’inserimento della spirale, potrebbe essere richiesto di fornire il proprio consenso scritto, rispetto a un documento che contiene anche informazioni sul tipo di dispositivo utilizzato. Spesso, poi, la spirale viene applicata durante il ciclo mestruale, altre volte subito dopo quest’ultimo. Il medico procede infilando la spirale in un sottile tubicino di plastica, che poi inserirà nella vagina guidandolo attraverso il collo dell’utero e l’utero stesso. Il dispositivo viene poi spinto fuori dal tubo e sistemato nell’utero: le molle della spirale a questo punto si aprono e viene estratto il tubo di plastica. Generalmente l’inserimento della spirale non è doloroso, ma il ginecologo potrebbe consigliare di assumere un antidolorifico prima.

    La durata del dispositivo, invece, varia dai due ai dieci anni, a seconda del tipo di spirale e delle caratteristiche del soggetto che la ospita. Esistono, infatti, diversi tipi di spirale contraccettiva, ma i più diffusi sono la spirale ormonale e quella in rame: la prima deve essere sostituita ogni cinque anni, mentre la seconda può rimanere all’interno del corpo fino a dieci anni. A volte, comunque, durante le prime settimane dall’inserimento possono verificarsi crampi e piccole perdite di sangue o di altro tipo; si tratta di sintomi piuttosto comuni che scompaiono nel giro di un mese o due. Infine, difficilmente la spirale anticoncezionale viene espulsa dall’organismo ma, quando ciò accade, occorre rivolgersi nuovamente allo specialista per reinserirla. Va anche ricordato che la spirale è più efficace di altri contraccettivi, ma non protegge in alcun modo dalle malattie sessualmente trasmissibili.

    Per quanto riguarda l’efficacia contraccettiva, invece, va detto che la spirale si può comunque considerare un metodo sicuro, dal momento che agisce sulla mucosa uterina modificandone la composizione e impedendo quindi agli spermatozoi di fecondare la cellula uovo. L’indice di efficacia nella protezione dalle gravidanze indesiderate è di circa il 98%. Tra le controindicazioni della spirale anticoncezionale, invece, le infezioni genitali che essa può provocare; è questo il motivo per cui viene sconsigliata di solito alle donne che non hanno ancora avuto figli.

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