Ortensia, utilizza il semplice metodo del frutto per riprodurla all’infinito: che svolta

L’ortensia è una delle piante più belle, che non manca mai in alcuna casa o giardino, perché dà colore, rallegra e può regalare importanti soddisfazioni.

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Può essere coltivata un po’ dappertutto, in base alle esigenze oppure alle proprie preferenze. Ci sono molti metodi che consentono di coltivare l’ortensia, pianta originaria del Giappone e sono tutti semplicissimi, non adatti esclusivamente a coloro che hanno il pollice verde ma un po’ a tutti.

La pianta va coltivata in un vaso grande perché deve avere molto spazio a sua disposizione essendo che crescendo si espande in fretta creando dei meravigliosi effetti non comuni ad altre piante.

Prendersi cura dell’ortensia, ecco come e cosa fare

Bisogna ricordarsi di annaffiare la pianta almeno una volta al giorno o più di una in estate, quando le temperature sono troppo alte.

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Poi in generale si deve avere estrema cura dopo l’innaffiatura, perché si deve evitare il ristagno dell’acqua: l’eccessiva presenza di acqua sul fondo della pianta, fa marcire le radici, impedendo la crescita rigogliosa, forte e sana. In poche parole fa sì che la pianta muoia entro breve tempo.

Potatura e fertilizzante

Ci si deve ricordare anche che è importante procedere almeno una volta l’anno, con la potatura dei rami dell’ortensia. Questa va effettuata in particolare nel periodo dopo la fioritura, quindi nel periodo autunnale. Si devono potare soltanto i rami fioriti, per far sì che la pianta cresca bene e viva a lungo.

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Può essere utile anche utilizzare il fertilizzante, almeno una volta a settimana, si consiglia di scegliere quello composto da potassio, che va diluito direttamente nell’acqua che si usa per irrigare la pianta.

Come fare per far riprodurre l’ortensia senza spendere un euro

Per farla riprodurre all’infinito si deve soltanto trovare una pianta che abbia uno o due anni, quindi una pianta molto giovane. Una volta fatto, si va a tagliare uno dei suoi rametti, quindi eliminare tutte le foglie e posizionarlo dentro la metà di guava. La Guava è un frutto molto antico, che veniva usato dagli INCA, per le sue molteplici proprietà.

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Ha capacità antistress, contiene tanta vitamina C, riesce a tenere sotto controllo il diabete e fa nascere e crescere le ortensie. Una volta spezzato il ramo e messo al suo interno, insieme si interrano in un vasetto. Dopo al massimo 20 giorni la pianta sarà già cresciuta, pronta per essere travasata e per diventare bellissima.

Vaso grande e al riparo dal freddo, in queste condizioni l’ortensia diventa favolosa

Una volta travasata in un vaso abbastanza grande, va posizionata in un luogo scelto con cura e attenzione, dove ha a sua disposizione molta luce ma dove sia anche riparata dai raggi diretti del Sole.

L’ortensia infatti è una pianta che vive benissimo con il freddo, per cui è bene che sia sistemata in un ambiente non molto riscaldato, anzi freddo. Per concludere, durante la stagione invernale, non va innaffiata perché riesce a sopravvivere. Nonostante questo, è importante controllare che nel sottovaso, non sia rimasta acqua delle precedenti innaffiature se non la si vuole trovare morta da un giorno all’altro.