Strofinacci da cucina, perché li stanno mettendo tutti a bollire: da non credere

Strofinacci da cucina, li usiamo giornalmente per asciugare i piatti o per pulire le superfici in casa.

Strofinacci a bollire
Strofinacci a bollire – Donnananopress.it

Per cui capita di sporcarli a volte anche con delle macchie, che difficilmente vanno via con normali lavaggi.

Quando gli strofinacci da cucina si macchiano, finisce che vengono lavati più volte prima di essere riutilizzati, spesso anche ad alta temperatura. Inoltre, si usano detersivi che danneggiano, sia l’ambiente, che la salute dell’uomo e che oltretutto non sempre danno i risultati sperati.

Strofinacci da cucina nuovi, rovinati dalle macchie e dai lavaggi errati

In realtà c’è un rimedio casalingo, che molte donne stanno adottando soprattutto nell’ultimo periodo, che consente di eliminare quel colore grigio scuro che rovina gli strofinacci da cucina e che dà la sensazione di sporco o di vecchio.

Questi possono tornare come nuovi, semplicemente usando dei prodotti naturali che non fanno male e che non richiedono fatica o olio di gomito. Quello che segue è semplicemente un rimedio casalingo che funziona e dal quale nessuno si sarebbe mai aspettato chissà che risultato.

Strofinacci da cucina-Donna.nanopress.it

Ecco il metodo infallibile

Si prende una pentola, si riempie d’acqua e si mette a bollire. Si versano al suo interno gli strofinacci sporchi, poi si aggiunge un cucchiaio di bicarbonato e uno di detergente per piatti. Quindi si gira utilizzando un cucchiaio di legno, in modo tale da far assorbire l’acqua con bicarbonato e detergente.

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Una volta trascorso il tempo adeguato, ovvero 15 al massimo 20 minuti si spegne il fuoco. Gli strofinacci a questo punto possono essere lavati direttamente sotto acqua corrente, facendo attenzione a non bruciarsi. Il risultato è evidente, perché l’acqua che viene fuori una volta strizzati gli strofinacci è trasparente, limpida.

Rimedi a costo 0 con acqua e sapone

In alternativa, ci sono degli altri rimedi sempre a costo quasi 0, che richiedono l’utilizzo dell’acqua bollita. Il primo è anche il più consigliato, per questo serve soltanto dell’acqua bollente, mezzo bicchiere di aceto e due o tre cucchiai al massimo di sapone di Marsiglia.

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Il sapone è ottimo per il bucato, perché ha proprietà ammorbidenti e rilascia anche un ottimo profumo di pulito. L’aceto bianco conferisce ai tessuti l’originario candore e colore, soprattutto per quanto riguarda i panni colorati. Come prima cosa, si versa dentro l’acqua il sapone in scaglie, poi si mette a bollire e infine si aggiunge l’aceto.

Quando il sapone sarà totalmente sciolto, si mettono dentro i panni da pulire e da smacchiare e si lasciano a bollire per 15 o 20 minuti. Si fa raffreddare la soluzione, poi si svuota la pentola e si risciacquano gli strofinacci da cucina, sempre facendo attenzione a non scottarsi.

Percarbonato di sodio, un ottimo rimedio

In alternativa, si può usare il percarbonato di sodio, ovviamente sempre insieme al sapone di Marsiglia. Bastano due cucchiai di sapone che ha potenti proprietà sgrassanti e due cucchiai di sapone per piatti. Si fa bollire una pentola piena di 6 litri d’acqua, quando sarà bollente si versano gli strofinacci da cucina dentro la bacinella, possibilmente indossando i guanti per evitare di scottarsi anche soltanto con gli schizzi dell’acqua.

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A questo punto si girano mediante un cucchiaio oppure un mestolo, per far sì che l’acqua penetri nelle fibre. Infine si aggiunge il percarbonato di sodio, che viene usato spesso per sbiancare il bucato senza dover utilizzare la candeggina che a volte non solo non aiuta, ma fa diventare i capi gialli.

Per concludere c’è la soda da bucato, che non deve essere confusa con la soda caustica. La soda da bucato ha una potente azione sgrassante e sbiancante, ne basta soltanto un misurino per lavaggio ad una temperatura che va dai 50 ai 60 gradi.