L’orgasmo vaginale esiste? Uno studio smentisce il punto G

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    L’orgasmo vaginale esiste? Uno studio smentisce il punto G

    L’orgasmo vaginale esiste? Uno studio smentisce il punto G. Proprio quando pensavamo di esserne venute a capo, un nuovo studio ha messo in crisi le assodate certezze in materia di punto G. Perché la sessualità femminile in realtà è un universo ancora ignoto, perlomeno in parte, per cui non stupisce che a una ricerca che ne afferma l’esistenza ne segua un’altra che la smentisce. Questa volta però non ci sono dubbi, l’orgasmo vaginale è pura fandonia: ad asserirlo il dottor Vincenzo Puppo, medico sessuologo del Centro Italiano di Sessuologia (CIS), nonché una corposa rassegna pubblicata su Nature Urology, condotta da alcuni studiosi dell’università dell’Aquila e di Tor Vergata.

    Il punto G non esiste

    L’orgasmo vaginale non esiste, questa la sconfortante scoperta di un nuovo studio sulla spinosa questione. Ad asserirlo alcuni ricercatori dell’Università dell’Aquila e di Tor Vergata nonché il sessuologo del CIS, Vincenzo Puppo, che ha dichiarato: “L’anatomia del clitoride è sempre stata descritta nei libri di anatomia umana… e l’orgasmo vaginale non esiste!”. A suo parere sull’argomento sono state dette un mare di fandonie, assolutamente prive di basi scientifiche. Nel 1998, racconta il dottor Puppo, un’urologa australiana che risponde al nome di Helen O’Connell dichiarò che nei libri di anatomia umana la descrizione dei genitali femminili, in particolare del clitoride, era inaccurata, e pubblicò un articolo specialistico in una rivista internazionale dove spiegava, secondo lei, come era veramente l’anatomia del clitoride, cosa che fece poi anche in altri articoli proponendo nuovi termini per strutture anatomiche vicino al clitoride, come ‘bulbi del clitoride‘ (invece del corretto bulbi del vestibolo), ‘vagina clitoridea‘, ‘uretra clitoridea‘ ecc., tutti termini che non hanno nessuna base scientifica.

    L’orgasmo vaginale smentito da un nuovo studio

    A quanto pare sull’argomento sono stati pubblicati nel corso del tempo molti articoli non scientifici che si sono arrogati il diritto di utilizzare termini impropri per descrivere l’anatomia femminile: punto G, bulbi del clitoride, complesso clitorideo, orgasmo vaginale. E proprio su questo si concentra l’attenzione di Puppo che afferma risoluto: ‘L’orgasmo vaginale e il punto G non esistono. Io definisco rapporto sessuale completo/fare l’amore orgasmo per entrambi i partner con o senza il rapporto vaginale, definizione per tutti gli esseri umani. Alle poche donne che riferiscono di avere l’orgasmo vaginale o l’orgasmo del punto G, chiedo: che differenza fa per voi se si chiama, correttamente dal punto di vista scientifico orgasmo femminile? Chiaramente non fa nessuna differenza per voi, ma lo fa per la stragrande maggioranza delle donne di tutto il mondo che fino a ora si sono sentite inferiori o anormali e finalmente possono liberarsi di questi complessi inesistenti‘, perché l’orgasmo, afferma Puppo, è sempre e in ogni caso provocato dagli organi erettili femminili, vale a dire il clitoride! E l’ultima ricerca in materia, condotta da alcuni studiosi dell’Università dell’Aquila e di Tor Vergata, non fa che confermare le sue asserzioni, smentendo in via definitiva l’esistenza del celebre fulcro del piacere.

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