Filastrocche sulle parti del corpo per bambini

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    Filastrocche sulle parti del corpo per bambini

    Le filastrocche sulle parti del corpo per bambini sono un modo per insegnare loro facendoli divertire! Ai bambini piace imparare poesie o canzoncine divertenti, perché in questo modo imparano nuovi termini e concetti. Le filastrocche sul corpo umano possono essere proposte ai bambini della scuola dell’infanzia o elementare; le si può recitare o trascrivere sotto forma di dettato…nulla di più semplice e divertente!

    Le mani

    Con le mani so salutare

    fare un pugno che fa tremare.

    So suonare le corde dell’arpa,

    allacciare le stringhe a una scarpa.

    Con un dito una I so formare

    e con le mani congiunte pregare.

    So perfino mollare un ceffone

    se qualcuno mi dice…”fifone”!.

    Con la mano palleggio la palla

    e una carezza do a un cane che abbaia.

    Mi gratto dove sento prurito

    e mi cucio un vestito scucito.

    Toc toc se busso alla porta,

    strasc strasc se strappo la carta.

    Pum pum pum se batto il martello,

    drin drin drin con un campanello.

    So perfino sbucciare un’arancia,

    riempir di spaghetti la pancia.

    Uno schiocco con le dita so fare

    e offrire una margherita a chi vuol profumare!

    E poi e poi?

    Scopritelo voi!

    (di Vincenzo Riccio)

    Filastrocca delle dita

    Il POLLICE viaggia con l’autostop,

    l’INDICE spesso dice di no,

    poi viene il MEDIO che pensa chissà

    se l’ANULARE l’anello ce l’ha.

    Ultimo il MIGNOLO, che è piccolino,

    sta dappertutto, è un po’ birichino.

    Poi tutti insieme suonano il piano,

    fanno ciao ciao e si danno la mano.

    Gli occhi

    Con gli occhi posso guardare:

    lontano, vicino di lato;

    posso leggere un libro,

    vedere un cartone animato.

    Posso ancora:

    incantarmi a guardare le stelle,

    un fiore appena sbocciato

    o un bruco che corre nel prato.

    Quante cose posso fare,

    con il semplice guardare!

    Anche l’occhietto,

    uno sguardo furbetto.

    Fare gli occhiacci,

    a chi fa un dispetto,

    e, sotto le feste di Natale,

    strabuzzare gli occhi per un dono regale.

    E quando la mamma mi grida un po’ arrabbiata:

    “ non fare questo, zitto! e mangia l’insalata!”

    io chiudo gli occhi per non sentire

    poi comincio anche a starnutire.

    E proprio quando non ne posso più,

    anche una lacrima mi viene giù.

    (di Vincenzo Riccio)

    Il mio corpo da scoprire

    Son contento di scoprire

    il mio corpo, la mia testa;

    son contento di cantare,

    di ballare e fare festa.

    Batti batti le tue mani,

    fai un salto con i piedi

    e con gli occhi guarda in su,

    poi ritorna a testa in giù.

    Con le mani tra i capelli

    prova un po’ ad ascoltare,

    spingi il naso all’in su,

    dai un bacio a chi vuoi tu!

    Il naso

    Tutti, si sa, hanno un naso normale,

    che utilizzano per odorare;

    io che sono un po’ permaloso

    sono nato con un naso goloso.

    Vuole odorare tre ore al giorno:

    torte di mele fatte al forno;

    per due ore e trenta minuti

    vuole sniffare solo tartufi;

    per cinque ore virgola tre

    ama l’odore delle pere e del the.

    Guai se sente odor di rifiuti,

    caccia fuori cento starnuti.

    Vuole essere mille volte soffiato

    se annusa il fumo d’un drago spennato.

    E se prende il raffreddore

    piange forte per il dolore.

    (di Vincenzo Riccio)

    Proponete ai bambini anche le filastrocche sulla scuola oppure quelle sulle verdure, se non amano mangiarle!