Protezione solare, controlla l’etichetta: quest’ingrediente è pericolosissimo | Causa il tumore

In estate si va alla ricerca della protezione solare migliore, adatta alla propria pelle, per non scottarsi e per ottenere un’abbronzatura perfetta, facendo attenzione alla salute.

Protezione solare
Crema solare – donna.nanopress.it

Ci sono alcuni ingredienti contenuti nella protezione solare, che fanno molto male alla pelle. Per cui è consigliato leggere le etichette prima di acquistarne una.

Protezione solare, sostanze chimiche che fanno male alla salute

Uno degli ultimi studi, condotti sulla protezione solare ha evidenziato la presenza di un particolare ingrediente reputato pericolosissimo per la salute. Questo, nel tempo si trasforma e causa malattie molto serie.

In commercio, oggi esistono vari tipi di creme solari tra le quali scegliere. Eppure, la gran parte di queste contiene anche principi attivi che, a quanto pare, rimangono in circolo nel corpo per un giorno dopo l’utilizzo. La concentrazione nel sangue va ad aumentare di utilizzo in utilizzo.

Qual è l’ingrediente pericoloso

L’ingrediente incriminato è l’octocrylene. Quest’ultimo, nel tempo si trasforma in benzofenone e quindi diventa cancerogeno, interferendo peraltro con il sistema endocrino. Purtroppo però l’octocrylene, si trova nella gran parte delle creme solari e anti-età.

Ad attenzionare il componente chimico, è stato un team di ricercatori franco-americani che ha pubblicato il risultato su Chemical Research in Toxicology. Il benzofenone è un mutageno. Negli Stati Uniti la sua presenza negli alimenti e negli imballaggi è vietata.  Stessa cosa per tutti i solari, le creme e i prodotti per la bellezza.

protezione solare
protezione solare – nanopress.it

Purtroppo, questo studio ha confermato che a causa della degradazione dell’octocrylene, il benzofenone è presente praticamente dappertutto. Sono stati sottoposti a controlli ben 16 prodotti contenenti octocrylene. Il risultato è stato sconvolgente. Pur non essendo presente benzofenone, la sua concentrazione è di 75 mg / kg, variabile da 9,8 mg / kg a 435 mg / kg.

In un periodo iniziale, i prodotti contengono pochissimo benzofenone. Più il prodotto invecchia, più la concentrazione della sostanza aumenta. Questo è stato dichiarato dal prof di microbiologia e ricercatore dell’Università della Sorbona, Philippe Lebaron, in qualità di coautore dello studio.

Ecco perché si giunge alla conclusione che, tutti i prodotti costituiti da benzofenone e octocrylene, dovrebbero essere ritirati dal commercio.

Consigli per l’uso dei prodotti solari

Chiunque abbia acquistato solari o cosmetici, che contengono queste sostanze dannose, che nel tempo possono causare tumori, possono gettarle via oppure consumarli nel breve tempo evitando di conservarli a lungo.

L’octocrylene di per sé non è considerata una sostanza innocua per la salute o per l’ambiente perché, secondo studi risalenti a qualche anno fa, è un filtro solare pericoloso per i coralli e per la pelle, perché viene assorbita facilmente e la danneggia.

Come capire se la protezione solare acquistata va bene o è da buttare

Per capire se la protezione solare scelta e acquistata è efficace e sicura per la salute, bisogna leggere le etichette e soffermarsi su alcuni dettagli in particolare. In primo luogo è da attenzionare il numero di SPF. Più l’Spf è alto, più protegge la pelle. È importante scegliere un filtro, che protegge dai raggi UVA e dai UVB.

Poi, bisogna soffermarsi sui filtri. I chimici contengono ingredienti realizzati in laboratorio, che assorbono la luce ultravioletta e poi però la convertono in raggi pericolosi per la pelle. Invece, i filtri fisici, formano una barriera che riflette i raggi solari e sono composti da ingredienti naturali ad esempio il biossido di titanio e l’ossido di zinco.

protezione solare
protezione solare – nanopress.it

I prodotti che contengono filtri fisici sono sicuramente più sicuri, proteggono ma creano una patina bianca sulla pelle non propriamente piacevole. Nelle creme solari ci sono entrambe le tipologie di filtri ma esistono i solari bio che fanno leva soltanto sui naturali.

Non sono assolutamente preoccupanti le protezioni solari che contengono derivati di oli minerali e i petrolati come petrolatum, paraffinum e mineral oil, che possono essere irritanti e possono anche causare la formazione di brufoli e punti neri, ma che secondo studi non espongono la pelle ad alcun rischio vero e proprio, se presenti in piccole quantità.

La domanda sorge spontanea, come fare a capire in quali quantità sono presenti gli ingredienti? A dare la risposta è l’INCI del cosmetico stesso. I primi ingredienti della lista sono quelli maggiormente presenti nella formulazione.

Gli ultimi invece sono quelli presenti in piccole percentuali. Addirittura potrebbero esserci soltanto delle piccole tracce poco considerevoli.