Candeggina, dimenticatela: le lavanderie usano questo ingrediente | Panni bianchissimi

La candeggina non manca mai in casa, c’è addirittura chi la usa per lavare i piatti, per eliminare le incrostazioni, per sbiancare il lavello o per lavare i panni. 

Bucato bianco
Bucato bianco – Donna.nanopress.it

La candeggina torna utile quando si vuole sbiancare il bucato bianco macchiato, per disinfettare, per lavare il pavimento.

Forse in realtà, a volte, ci si culla sul fatto che sia un salvavita e viene sopravvalutata, perché se usata nel modo sbagliato al momento sbagliato, può causare danni irreparabili.

L’uso scorretto della candeggina sul bucato

Sappiamo che la candeggina, è un prodotto chimico che disinfetta i capi e sbianca gli indumenti ingialliti. Purtroppo però quando si fa il bucato e si usa la candeggina bisogna fare attenzione a diverse piccole cose, che fanno la differenza.

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La prima cosa da attenzionare, quando si usa la candeggina è non mescolare gli indumenti bianchi, con quelli colorati. Soltanto quelli che resistono alle alte temperature, sono adatti al candeggio, si tratta perlopiù di capi bianchi o al massimo beige.

Quindi la candeggina non va usata sui vestiti in seta o di pizzo, o comunque sui tessuti delicati, perché ad alta temperatura, entrando a contatto con questo prodotto si restringono, si cuociono, cambiano colore e addirittura possono ingiallire. Inoltre bisogna fare attenzione anche alle dosi di candeggina che si utilizzano per lavare e disinfettare il bucato, perché dosi eccessive distruggono il cotone e anziché sbiancare, macchiano irrimediabilmente.

Consigli per non rovinare i capi con la candeggina

Si consiglia di usare un massimo di 175 ml di candeggina, per un carico pieno. Inoltre si ricorda che deve essere sempre riposta nel cassetto della lavatrice e versata prima dei vestiti e mai dopo o direttamente nel cestello.

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Quando si fa il candeggio a mano, invece la candeggina va sempre diluita con l’acqua tiepida e mai usata da sola perché può macchiare i capi.

L’alternativa più che valida ad un prodotto aggressivo

Chi vuole provare un modo alternativo per pulire, sbiancare e disinfettare, deve cedere all’antico rimedio della nonna, che in realtà viene utilizzato anche in lavanderia. Al posto della candeggina, che si rivela essere aggressiva e a volte controproducente, si usa il bicarbonato di sodio.

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Il bicarbonato, come sappiamo, è un prodotto abbastanza versatile, che in cucina possiamo adoperare in mille modi. Si può usare per lucidare il fornello, per lavare, disinfettare, disincrostare le pentole, il lavello stesso, le posate. Ma se aggiunto in lavatrice, può fare veramente miracoli.

Il bicarbonato è leggermente alcalino, per cui se usato per lavare il bucato, deterge e sbianca come nessun prodotto sa a fare. Questo prodotto, deve essere usato nelle corrette quantità e modalità, per dare risultati da togliere il fiato. Ne basta un cucchiaio miscelato ad un bicchiere di detersivo. Si versa direttamente sul bucato in lavatrice o nella vaschetta, come meglio si preferisce. Diversamente dalla candeggina, non fa differenza e non rovina i capi. Poi si fa partire il lavaggio.

Le mille proprietà del bicarbonato, anti odore

Grazie alla sua alcalinità, il bicarbonato agisce senza rovinare i tessuti, senza indebolirli o macchiarli. Il bicarbonato di sodio non ha soltanto proprietà pulenti sul bucato, ma è anche anti odore. Può essere utilizzato quindi anche sui capi puliti e non macchiati, ma che puzzano particolarmente, anche se soltanto di sudore.

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In questo caso, ne basta un solo cucchiaio aggiunto in vaschetta, in fase di risciacquo. Il problema sarà così risolto, in pochi secondi.