Orchidea appassita, c’è ancora speranza: con questo ingrediente torna in vita

L’orchidea è una delle piante più amate dalle donne, abbellisce e rallegra la casa, con dei colori splendidi, semplicemente allegri, che rendono l’atmosfera calda e accogliente. Molte donne la tengono in salotto, altre invece in giardino, sul terrazzo o sul balcone o ancora sul davanzale della finestra.

Orchidea appassita
Orchidea appassita-Donna.nanopress.it

Purtroppo non tutti abbiamo il pollice verde, c’è chi non riesce proprio a prendersi cura delle piante nonostante faccia mille tentativi diversi per ottenere un buon risultato.

Se una piantina muore nonostante le cure e le attenzioni, ci si ripromette di non prenderne delle altre, poi solitamente si cede e la storia si ripete. Se la propria orchidea è quasi morta, niente paura, non è detta l’ultima parola, può darsi che in qualche modo si riesca a ridarle vita e a fare in modo che torni ad essere perfetta, in splendida forma.

Il trucchetto che consente di dare nuovamente vita all’orchidea

Se si interviene nel mondo che segue si riesce a porre rimedio ad una situazione certamente spiacevole e complicata, anzi a tratti addirittura drammatica. Bastano pochissimi ingredienti e degli strumenti che tutti noi abbiamo in casa o che si possono reperire facilmente in qualsiasi negozio per ridare vita all’orchidea morta senza spendere troppi soldi e senza fatica.

Quel che serve è la cannella in polvere, una bottiglia di plastica, un paio forbici, una spugna per i piatti, va bene anche quella usata, un sacchetto di plastica, un po’ di corteccia un vaporizzatore per acqua e un vaso per le piante.

Ecco come e cosa fare per far rivivere la pianta in poche e semplici mosse

Si estrae la pianta dal vaso, si eliminano le parti morte, quindi rami secchi, petali, le foglie virgola, le radici. Per fare questo si usano le forbici sterilizzate. Quindi si prende la cannella in polvere e la si passa sopra, questa impedisce al fiore di prendere funghi muffe o qualsiasi altra malattia. A questo punto si ripone l’orchidea in un luogo asciutto, per due giorni. Deve essere poggiata su un panno di cotone. Quindi si rinvasa, per fare questo serve una bottiglia di plastica a cui viene tagliato il collo, poi si pratica qualche forellino alla base che serve per fare scorrere l’acqua in eccesso.

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Si sistema una spugna bagnata alla base, deve essere sterilizzata e pulita anche se usata, quindi si adagia l’orchidea sopra e si copre con un sacchetto. Questo serve a creare l’effetto serra che consente alla piantina di crescere in fretta al calduccio e al riparo dalle intemperie. La bottiglia deve essere rivestita totalmente, il sacchetto deve rimanere fermo per cui se si ha paura che si possa spostare, si può applicare il fil di ferro. Tutto questo servirà a fare in modo che l’orchidea si riprenda dopo al massimo uno o due mesi e torni ad essere una piantina piena di vita. Poi è necessario ricordarsi che questa deve essere esposta al sole tutto l’anno tranne che in estate altrimenti muore per le temperature troppo alte. Una volta spuntate le nuove radici, la piantasi rinvasa ed ecco fatto.

Cosa c’è da sapere per curare bene la pianta tutto l’anno

Bisogna ricordarsi che quando si annaffia l’orchidea, non si deve usare il solito metodo dell’acqua versata a getto direttamente sopra.

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Il metodo migliore sarebbe quello naturale, ovvero l’acqua piovana dato che quella del rubinetto è pericolosa perché è acqua calcarea.  La cosa migliore in assoluto sarebbe immergere il vaso per al massimo 5-10 minuti dentro un secchio d’acqua. La piantina vive meglio in luoghi umidi, come la cucina oppure il bagno.

Quale terriccio è meglio usare

Si consiglia di non usare il normale terriccio da vaso ma quello speciale per orchidee in vendita in tutti i negozi di piante e nei vivai. La concimazione è necessaria e si svolge da marzo ad ottobre, per due volte al mese.

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Quando la pianta è sfiorita o sta per sfiorire, la si può far fiorire di nuovo semplicemente tagliando il ramo sopra il secondo nodo. Può succedere che la pianta sviluppi radici aeree che vanno addirittura fuori dal vaso. Per quanto si possa avere la sensazione contraria, questo è un segno di benessere della pianta, significa che sta bene così, di conseguenza non è necessario agire in alcun modo.