Pasta cotta a fuoco spento, il trucchetto per non spendere: mai più bollette salate

La pasta è l’alimento essenziale per noi italiani ma come cuocerla risparmiando in bolletta? Continua a leggere. 

Pasta cottura
Pasta – donna.nanopress.it

Nella dispensa di un italiano non può mancare qualsiasi tipo di pasta.

Alcuni segreti per risparmiare quando si cucina la pasta

Oggi, le bollette sia del gas che della luce, sono arrivate alle stelle e anche la cottura della pasta è diventata un problema. La causa principale degli aumenti che stiamo vivendo, carburante compreso, è la guerra tra la Russia e l’Ucraina che ci sta costringendo a pagare cifre esorbitanti per vivere.

pasta
pasta – donna.nanopress.it

Fare la spesa è diventato un incubo perché tutti i prodotti, pur non essendo importati, hanno un costo davvero elevato, quasi impossibile da sostenere. I rincari della benzina, del gas e della luce sono serviti però a sottolineare, ancora una volta, la dipendenza dell’Italia dalle fonti estere ed in particolare dalla Russia.

Oltretutto, è facile notare quanto il nostro Paese sia indietro, rispetto a molti altri, sul fronte delle energie rinnovabili. Queste consentirebbero non soltanto di risparmiare, ma anche d’essere totalmente indipendenti. Vista la situazione attuale, qualunque famiglia afferma di non riuscire più a sostenere i costi della vita.

Per questo motivo, tutte le famiglie stanno andando alla ricerca di escamotage per limitare i consumi e ridurre quindi i costi. Ci sono dei momenti della giornata che ci costringono ad usare gas e luce, e purtroppo non si può farne a meno.

Stiamo parlando, ad esempio, di quando si cucina. Come si può cuocere la pasta senza usare il gas? E’ impossibile. In realtà, non è così perché lo si può fare. Basta adottare un trucchetto che fa la differenza. Si tratta della cottura a fuoco spento che si può sfruttare per cuocere sia la pasta che il riso. Basta far scaldare l’acqua e poi spegnere, una volta versato l’alimento questo cuoce.

Come cuocere la pasta limitando i consumi del gas

Bisogna portare l’acqua ad ebollizione, a questo punto aggiungere il sale e la pasta o il riso stesso, coprire mediante il coperchio e spegnere. La cottura proseguirà per i tempi normali indicati sulle confezioni e, anziché utilizzare il fuoco vivo, userà il calore latente.

pasta
pasta – donna.nanopress.it

A spiegare come e quanto ogni famiglia è in grado di risparmiare usando questo trucchetto è Altroconsumo che sottolinea che un fornello piccolo consuma 0,06 MCH. In questo caso il risparmio è di 3,65 metri cubi di gas in un solo anno, ovvero €5 meno l’anno. Può sembrare poco, ma se questa quantità viene moltiplicata per tutte le famiglie italiane si ottiene un risparmio netto di 62 milioni di metri cubi di gas ogni anno.

I vantaggi del cuocere la pasta senza l’uso del gas

Questa tipologia di cottura si chiama cottura passiva, regala vantaggi economici importanti rispetto al metodo di cottura tradizionale. I risultati in bolletta si vedono soprattutto se si cucina pasta più volte al giorno.

Un altro vantaggio è che, a differenza di quando si ha il fuoco acceso, ci si può anche allontanare dalla cucina, o addirittura uscire per qualche attimo senza avere paura che l’acqua possa fuoriuscire dalla pentola causando grossi disastri.

Come riutilizzare l’acqua di cottura della pasta

Un altro trucchetto che consente di risparmiare ha a che fare proprio con l’acqua di cottura. Essa può essere riutilizzata in tanti modi piuttosto che essere buttata. Quando si scola la pasta sotto lo scolapasta si posiziona un contenitore che permette di conservare l’acqua per tutto il giorno.

pasta
pasta – donna.nanopress.it

Quest’acqua può essere usata ad esempio per allungare i sughi troppo ristretti, oppure può essere utile come brodo per le minestre o per la preparazione di alcuni piatti al vapore. In questo caso, basta semplicemente trasferirla dentro una pentola con il cestello all’interno del quale vanno sistemati gli alimenti da cuocere. Questi cuoceranno lentamente senza dover usare dell’altra acqua. E’, insomma, un doppio risparmio.

Per concludere, può essere utilizzata anche per lavare, igienizzare e sgrassare posate, bicchieri e pentole. Solitamente per sgrassare le pentole e tutto ciò che si usa per cucinare si acquistano prodotti indicati, che fanno male alla pelle e che corrodono a lungo andare. L’acqua di cottura agisce allo stesso modo ma non fa male alla salute e dà giovamento anche al portafogli.

In questo caso va usata subito, quando è ancora calda, per lavare il lavello, oppure può essere versata sulle stoviglie, sulle posate e dentro il pentolame. L’acqua di cottura è il metodo più efficace per liberarsi dal grasso o dalle incrostazioni.