Amore criminale: dopo la strage di Erba le lettere di Olindo e Rosa diventano un libro

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    Amore criminale: dopo la strage di Erba le lettere di Olindo e Rosa diventano un libro

    La strage di Erba è stata una delle vicende di cronaca nera che più hanno scosso l’opinione pubblica italiana per la sua efferratezza e per la sua apparente superficialità dei motivi. Si è parlato dei protagonisti come pazzi, come mostri ed è davvero difficile invece guardare a Olindo e Rosa semplicemente come a due innamorati. Eppure Cristiana Cimmino, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, lo ha fatto e ha raccolto le lettere che i due la hanno spedito dalle carceri in un libro dal titolo emblematico ‘Finchè morte non ci separi’. Ha conquistato la loro fiducia e ha fatto in modo che si aprissero con lei: i due reciprocamente non si scrivono anche perché Rosa non sa scrivere.

    Alla giornalista Rosa manda due o tre lettere al mese che detta alle sue compagne di cella. Entrambi sono stati condannati all’ergastolo ma nelle pagine del libro non si parla della strage di Erba, già più volte analizzata dalla stampa nei diversi dettagli, ma dell’amore folle tra i suoi protagonisti. Queste le parole di un mostro che è stato capace di uccidere quattro persone, tra cui un bambino: ‘Da quando ci hanno separati, vediamo il tempo passare, la vita riaffiora ogni quindici giorni per tre ore. Tre ore per cui vale la pena di vivere’. Olindo vive per la sua Rosa perché ‘non a tutti e concesso’ di incontrare una persona così meravigliosa. I due parlano poco di quel terribile 11 dicembre 2006 come se la loro vecchia vita fosse lì ad aspettarli: nella nuova vita il tempo passa lento e l’unica cosa che conta è incontrarsi. Lui ammette che il loro sogno è quello di tornare insieme nella loro casa. Rosa invece appare più ansiosa e apprensiva per la salute del marito. Dalle lettere emergono due persone miti, dolci e gentili: le stesse che per un futile motivo hanno barbaramente ucciso una famiglia. Nel libro non c’è traccia di pentimento anche perché i due appaiono convinti della loro innocenza. Scrivere d’amore è concesso anche agli assassini?