Amore dipendente, quando il rapporto di coppia diventa una malattia

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    Amore dipendente, quando il rapporto di coppia diventa una malattia

    Siamo abituati a ritenere droghe, alcol, e fumo le maggiori dipendenze dell’essere umano ma capita invece di essere dipendenti d’amore. Questa particolare condizione va oltre l’amore finito difficile da dimenticare, essere lasciati capita, si soffre e poi si supera, ma può accadere che lasciare andare un vecchio amore risulti più difficile di quanto si possa immaginare. Alcuni ricercatori paragonano la dipendenza d’amore alla dipendenza da farmaci, sostenendo che l’amore romantico ci rende tossicodipendenti.

    A questo proposito Helen Fisher, antropologa della Rutgers University, e il suo team hanno scoperto una reazione chimica nel cervello che può essere paragonata a quella dei tossicodipendenti. La ricerca ha evidenziato come il cervello dei volontari rispondeva alla foto degli amanti esattamente come i drogati nei confronti della droga. La soluzione? Trovare velocemente un nuovo amore.

    Quando finisce un amore il processo definito di lutto è normale, ma le persone tendono ad affrontare il momento in due differenti comportamenti, chi riesce a superare e chi invece accumula il dolore provando un immensa fatica a lasciarselo alle spalle.

    Ma come si presenta l’amore dipendente?

    Chi soffre di questo disturbo prova una forte sensazione di abbandono ogni volta che viene lasciato, ma contemporaneamente cerca sempre storie potenzialmente dolorose, ha paura della solitudine, confonde l’attrazione con l’amore, si concede per bisogno di salvezza, si sente vuoto e incompleto quando solo, pur temendo contemporaneamente l’impegno che richiede la coppia. Usa il sesso per controllare l’altro, evita di responsabilizzare se stesso attaccando le persone che sono emotivamente disponibile.

    Ne conoscete?