Film porno, la loro evoluzione ci fa capire come è cambiata l’eccitazione maschile

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    Film porno, la loro evoluzione ci fa capire come è cambiata l’eccitazione maschile

    La raffigurazioni di immagini a sfondo erotico ha origini molto più antiche di quello che pensiamo: fino al XIX secolo non c’erano però obiettivo secondari dietro a questa minuziosa riproduzione del corpo femminile nudo. Nell’arte paleolitica assistiamo ad una riproduzione attenta ai dettagli mentre in quella greca e romana viene raffigurato soprattutto l’atto sessuale. Ma cosa è cambiato in epoca moderna? Lo scopo della pornografia è diventato quello di produrre eccitazione e con l’avvento della cinematografia si è creato un vero e proprio filone specifico, ossia la pornografia che raccoglie grandi consensi di pubblico maschile e femminile.

    Inizialmente a guardare film porno erano esclusivamente gli uomini mentre nell’ultimo periodo anche alcune donne ammettono di essere delle spettatrici di questo genere. Ma quando è stato girato il primo film porno e come sono cambiati soggetti e dettagli da allora? Una datazione precisa è in realtà difficile: approssimativamente le prime produzioni si possono far risalire agli inizi del XX secolo. Pochi giorni fa sono stati diffuse 16 pellicole definite ai tempi ‘da Bordello’ proprio perché venivano mandate in onda nelle sale d’aspetto delle case chiuse. La prima differenza che si nota è il dialogo: il cinema ai quei tempi era muto e quindi le immagini, già ai tempi esplicite, erano intervallate da cartelli di commento. Certo le trame dei film porno ancora oggi non sono famose per i dialoghi ma è un dettaglio curioso no? Oggi all’atto sessuale in sé si accompagnano dettagli di fantasia che possono sfociare nel grottesco: la cinematografia risente della mercificazione del sesso nella società per cui appare banale proporre semplicemente corpi nudi.