Il partner perfetto? Non sempre è quello premuroso

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    Il partner perfetto? Non sempre è quello premuroso

    Se vi chiedessero di scegliere, preferireste avere al vostro fianco un uomo dolce, affettuoso e pieno di premure o piuttosto uno dotato principalmente di autonomia e senso pratico? Scommetto che non avreste molti dubbi sulla scelta, che alla fine ricadrebbe sull’uomo tenero che vi ricopre di coccole e attenzioni.

    Ebbene sappiate che un partner premuroso non sempre è quello che riesce a fornirvi un aiuto reale per il raggiungimento dei vostri obiettivi. Parola di alcuni ricercatori americani della Duke University e della Northwestern University.

    Secondo uno studio, condotto dai suddetti ricercatori, se avete accanto un partner troppo premuroso rischiate di perdere interesse nei confronti dell’obiettivo da raggiungere, fino al punto di procrastinare costantemente gli impegni. Questo fenomeno è definito ‘Esternalizzazione autoregolante‘ ed è la sensazione inconscia che si viene a creare in tutte le situazioni dove una persona si preoccupa di realizzare gli obiettivi del partner.

    La ricerca condotta congiuntamente dai due atenei americani ha messo in luce come l’atteggiamento del partner troppo affettuoso finisce per danneggiare la coppia perché tende a isolare l’altro partner, mentre sarebbe di gran lunga più auspicabile renderlo partecipe delle proprie scelte e cercare di raggiungere insieme gli obiettivi condivisi.

    Gli studiosi sono giunti a questa conclusione dopo aver chiesto ad alcuni studenti universitari di portare a termine un progetto. E’ venuto fuori che chi aveva una relazione con un partner troppo attento e premuroso evitava di assumersi le proprie responsabilità chiedendo aiuto proprio al partner. Nonostante l’aiuto ricevuto nel compito, gli studiosi hanno rilevato un evidente calo di produttività con conseguente ritardo nella consegna dei progetti universitari, dovuto al legame con un partner troppo dipendente.

    Anche dalle interviste effettuate dai ricercatori è venuta fuori la difficoltà a raggiungere un obiettivo non appena veniva a mancare il sostegno del partner. Infine, tra le 90 partecipanti di sesso femminile all’esperimento quelle più autonome erano le più propense a scommettere sulla solidità e durata della propria relazione.

    Pertanto, ben venga l’aiuto del partner ma che non sia tale da sottrarci alle nostre personali responsabilità!