Il punto G del piacere femminile esiste veramente

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    Il punto G del piacere femminile esiste veramente

    Il punto G è forse per il genere maschile il maggior mistero esistente riguardante il piacere femminile. Cos’è? Dove si trova esattamente e soprattutto esiste sul serio? Molti giurano di trovare il punto G in ogni rapporto, forse grazie alla complicità di partner particolarmente brave a fingere l’orgasmo. Di fatto si tratta di un concetto così complesso che, anche molte donne, dubitano della sua reale esistenza e lo considerano ormai una delle tante leggende sul sesso.Non è di questo avviso la ginecologa francese Odile Buisson che è tornata a sottolineare l’importanza del punto G descrivendolo come una delle zone erogene più sensibili delle donne.

    La Buisson ha colpito l’opinione pubblica scrivendo il libro ‘Chi ha paura del punto G? Il piacere femminile, un’angoscia maschile’. Alla stesura del libro ha collaborato una coppia di volontari che ha fatto da cavia. Proprio di recente uno studio condotto da alcuni ricercatori inglesi del King’s College di Londra aveva smentito l’esistenza del tanto cercato punto G che non era altro che il frutto dell’immaginazione dei terapeuti sessuali. Il tanto discusso punto G dell’eros femminile fu teorizzato per la prima volta circa 50 anni fa da un ginecologo tedesco che lo collocava sulla parete vaginale frontale. Da allora sono state diverse le teorie che a seconda dei casi ne riconoscevano o negavano l’esistenza: l’ubicazione esatta viene spostata di qualche centimetro a seconda degli studi. L’importanza del libro della Buisson è quella di basare la sua teoria su prove empiriche reali. A quanto pare quindi gli uomini che si erano rassegnati e messi l’anima in pace dovranno ricredersi: la ricerca del punto G continua!