Notte di passione, come capire quando lei non la desidera

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    Notte di passione, come capire quando lei non la desidera

    I primi secondi di un incontro sono carichi di aspettative, ovviamente bellezza e fascino fanno la loro parte, i minuti passano e si cerca di conoscersi quel tanto che basta per giustificare la notte di passione desiderata. Eppure, spesso, corpo e gesti inviano dei messaggi, come fare per capire se lei non desidera terminare la serata in un letto? Sorrisi, abbracci, baci possono venire mal interpretati, ma basta un briciolo di attenzione per rispettare il suo alt, perchè uomini ricordate che l’ultima parola spetta sempre alla donna.

    Come fare per capire se lei non vuole una notte di sesso? In realtà è molto semplice, e, signore, non occorre comprare un manuale in media una donna si fa capire molto bene.

    La donna ti ignora

    La donna tende ad ignorare l’uomo, qualsiasi sia l’argomento, l’approccio, l’entusiasmo, lei, regina di ghiaccio, non considera lui. Fine, inutile comportarsi come un galletto e saltare attorno alla preda per attirare la sua attenzione, inutile e poco elegante, soprattutto se lei guarda da un’altra parte mentre parlate, fate un favore a voi stessi: lasciatela in pace.

    Nessun contatto fisico

    Se una donna è interessata cerca il contatto, mani che si sfiorano, gambe lievemente vicine, un bacio sulla guancia, l’invito appare quasi spontaneo. Se invece si ritrae, evita ogni minimo contatto, evita il vostro sguardo, lasciate perdere, non è interessata.

    Linguaggio del corpo assente

    Suvvia ragazzi non è difficile, il linguaggio del corpo è universale, unico e quando si tratta di sesso molto comprensibile. Oltre al contatto fisico, indispensabile, la donna interessata si tocca i capelli, cambia tono della voce mentre parla con lui, si inumidisce le labbra, gesticola, sorride spesso. In sintesi incoraggia l’uomo, se non lo fa: aria.

    Non vuole perdere la tua amicizia

    Quando un presunto partner vi dice questa frase scappate, correte, è la scusa più vecchia del mondo per giustificare l’assenza di desiderio. La parola fine è già stata scritta.