Sono innamorata di lui per come è o per come io lo vorrei?

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    Sono innamorata di lui per come è o per come io lo vorrei?

    Vi siete mai chieste se siete davvero innamorate del vostro partner o se piuttosto vi siete costruite in mente un’idea di come deve essere l’amore e l’uomo che vi sta vicino? Questa confusione tra le due cose è molto comune ed è stata diagnosticata come sindrome di Pigmalione, dalla leggenda del re di Cipro. Si racconta che egli, bravissimo scultore, disprezzasse l’amore: Afrodite decise di punirlo facendolo innamorare di una statua che lui stesso aveva scolpito. Per il re fu una sofferenza d’amore terribile: a tutti i suoi complimenti e carezze la statua restava mute e immobile.

    Alla fine anche Afrodite si impietosì e trasformò la statua in fanciulla: Pigmalione la sposò e i due ebbero anche un figlio, Pafo. Così spesso anche in amore la persona non viene amata davvero per ciò che è ma per quello che diventerà: ad esempio molte donne si innamorano degli studenti universitari perché in mente hanno l’immagine dell’uomo ideale in carriera, avvocati o medici. Spesso queste persone tendono a cambiare il partner adattandolo sempre più alle proprie aspettative, così come Pigmalione modellava a sua piacimento la statua d’avorio. Questa azione di plasmare può limitarsi all’abbigliamento o dettagli esteriori oppure andare ad intaccare anche interessi, abitudini e amicizie. Spesso la sindrome di Pigmalione, nota anche come amore progettuale, si sovrappone alla dipendenza affettiva oppure si riscontra nella sindrome della crocerossina, in cui appunto si cerca di riscattare una persona vittima di alcolismo, tossicodipendente, violenta o altro. Questi rapporti possono durare anche molto: il problema è quando la statua di turno decide di affermare la propria identità. Da questa teoria è stato tratto nel ’64 anche un film ‘My Fair Lady’ in cui Audrey Hepburn interpreta una popolana che il prof. Higgins trasforma in una vera milady.