Problemi di convivenza: se uno dei partner fuma e l’altro no

da , il

    Problemi di convivenza: se uno dei partner fuma e l’altro no

    Spesso si parla di affinità di coppia riferendosi alla condivisione di interessi e di valori. Ma cosa dire riguardo ai vizi? E’ giusto che la coppia condivida anche questi oppure no? La questione può sembrare di poco conto ma in realtà può creare problemi di natura pratica che, se non si giunge ad un compromesso, possono perfino portare alla rottura del rapporto. Pensate infatti ad un accanito fumatore che vive insieme alla compagna non fumatrice o viceversa. Questa condizione può causare non pochi disagi nell’organizzazione della casa e della vita quotidiana.

    Di recente uno studio australiano ha proprio sottolineato come per la durata di una coppia sia importante condividere gli stessi vizi in modo che i partner possano sopportarsi a vicenda. Lo studio si era concentrato in particolare su fumo e alcol: insomma mal comune mezzo gaudio. Il partner non è più quello che sprona a vivere più sano ma quello che, avendo le nostre stesse debolezze, non ha appiglio per lamentarsi. Il campione esaminato ha confermato che se uno fuma e l’altra no, il rischio di separazione è 75-90% maggiore rispetto a non fumatori. La soluzione meno drastica per evitare questo epilogo è quella di porre le regole di convivenza da subito. La parola d’ordine è il compromesso: vietato fumare in casa ma è consentito farlo in finestra o sul balcone. Venirsi incontro è importante affinché nessuno dei due si senta soffocato dall’altro e trovi spazio per essere se stesso nella coppia. Da quanto emerge da un sondaggio condotto dal club per single di Eliana Monti siamo noi donne le più intolleranti: il 52% dei cuori liberi femminili pone il non fumo come requisito imprescindibile per il partner mentre tra gli uomini solo il 39% avrebbe dei problemi a stare con una donna fumatrice. Se la sigaretta rischia di mandare in fumo l’amore è un motivo in più per smettere di fumare no?