Rapporti sessuali più precoci, ma meno frequenti per le nuove generazioni

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    Rapporti sessuali più precoci, ma meno frequenti per le nuove generazioni

    I giovani avranno anche rapporti sessuali più precoci, lo dimostrano tutte le statistiche sull’abbassamento dell’età in cui si affronta la prima volta, ma fanno molto meno sesso rispetto a quanto ne facevano i loro stessi genitori negli anni ’70.

    Segno evidente che oggi è la curiosità più che il desiderio a farla da padrona. A mettere in luce questo dato è una ricerca condotta da Ipsos su commissione della Durex, combinata a una campagna di educazione promossa in collaborazione con Anlaids.

    Quello che viene fuori, analizzando le risposte, è che la media del primo rapporto sessuale oggi è a 15 anni, più bassa rispetto a quella dei genitori (17 anni). Un terzo dei ragazzi tra i 14 e i 18 anni ha già avuto un rapporto sessuale (28%), quota che però è meno della metà rispetto a quella di mamme e papà (65%).

    Scarsissima rimane l’informazione relativa ai metodi contraccettivi, in primis preservativo e pillola, seppur il 65% dei ragazzi si dice bene informato, contro il 40% dei genitori; le percentuali relative alle malattie sessualmente trasmissibili rimangono identiche nonostante il divario generazionale.

    Un altro dato che non si è modificato nel tempo è quello relativo alla fonte da cui provengono i consigli in materia si sesso: che rimangono amici e compagni di scuola (rispettivamente 78% e 74%). Ad essere cambiata in maniera sostanziale è invece la fonte da cui provengono le principali informazioni sul sesso: se i genitori ‘imparavano‘ da riviste e giornali, i giovani imparano da internet, da cui però provengono anche la maggior parte delle distorsioni. Se il preservativo si usa poco, infatti, è proprio perché nei film hard si usa pochissimo. Altra fonte di informazioni sul sesso, su cui i giovani di oggi possono contare a differenza di quelli di una volta è la mamma, che nel 52% dei casi fornisce dritte in materia.

    Una maggiore circolazione di informazioni, dunque, sembra segnare la differenza fra presente e passato. Ma si tratta di una differenza illusoria. Si parla di sesso, infatti, oggi come ieri, ma non della sessualità vissuta dai ragazzi, oggi come ieri.