Sei omosessuale? Prega e Dio ti salverà. La triste vicenda di un ristorante di New York

da , il

    Sei omosessuale? Prega e Dio ti salverà. La triste vicenda di un ristorante di New York

    E’ di pochi giorni fa la notizia che sui bus di Londra sta comparendo un messaggio palesemente omofobo, il cui intento è di redimere i gay indecisi per ricondurli sulla strada dell’eterosessualità. Oggi è giunta un’altra notizia dal Nuovo Continente che ha, se possibile, ancora più dell’incredibile. Un ristoratore obbligava, durante l’orario lavorativo, la propria dipendente a pregare perchè potesse essere salvata dalla piaga dell’omosessualità.

    E’ successo in un ristorante di New York: il proprietario, Edward Globokar è stato condannato a pagare 1.6 milioni di dollari per i danni morali provocati alla sua (ormai) ex dipendente.

    Mirella Salemi, lavorava come chef nel noto ristorante messicano Mary Ann di Tribeca, a Manhattan ma ad un certo punto è stata costretta a licenziarsi per via delle continue mortificazioni che subiva dal suo datore di lavoro.

    Mr Globokar costringeva la povera ragazza a pregare durante l’orario lavorativo, nella speranza che Dio potesse farle la grazia di salvarla dall’omosessualità. Ma la follia del ristoratore non si fermava qui: pretendeva che la giovane abbracciasse un credo religioso da lei non condiviso, con la minaccia continua della condanna eterna.

    Il fatto è apparso piuttosto insolito anche alla stampa americana, considerato che si è verificato nella liberale Grande Mela e oltre tutto in un quartiere noto per essere gay friendly.

    Nemmeno nell’evoluto Nuovo Continente l’omosessualità è riuscita a conquistare una totale accettazione. Quanto dovremo attendere ancora, prima che le diversità diventino, a pieno titolo, parte integrante della società ufficiale?