Sesso tantrico, come fare l’amore con il massimo del piacere

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    Sesso tantrico, come fare l’amore con il massimo del piacere

    Quando sentiamo parlare di Sesso Tantrico, subito ci vengono alla mente prestazioni sessuali meravigliose, lunghissime e super goderecce, ma, cos’è davvero il Sesso Tantrico? Da dove viene? Come si pratica? E, sono veri tutti i miti legati a questo modo di praticare il rapporto sessuale? Innanzitutto è una pratica che deriva da una disciplina che prevede un preciso modo di vivere, non semplicemente una pratica sessuale, per riuscire a farlo davvero ci vuole del tempo, comunque nulla vieta di provarci!

    Il Tantra è un insegnamento spirituale esoterico nato nelle religioni indiane a partire dal VI secolo, ne esistono diverse varianti: induiste, buddhiste, giainiste e bönpo. Secondo il Tantra, il sesso avrebbe tre finalità ben distinte: procreazione, piacere e liberazione. L’orgasmo, il suo raggiungimento ed il piacere dell’atto sessuale sarebbero fondamentali anche per la procreazione.

    Una delle regole base per mettere in pratica il sesso seguendo il Tantra è niente fretta. I preliminari di questo tipo di relazione sessuale a quanto pare sarebbero interminabili.

    All’atto sessuale vero e proprio ci si prepara prima con contatti visivi, poi con sensuali massaggi e bagni rilassanti. Anche gli esercizi di respirazione e le contrazioni muscolari sono molto importanti, solo alla fine si arriva al rapporto completo e alla penetrazione.

    Regole generali per praticare Sesso Trantrico:

    - profonda rilassatezza

    - sgombero del pensiero dalla volontà di godere e di far godere

    - calma e lentezza

    - apertura mentale verso se stessi e i propri sensi

    - nessuno stimolo esterno che possa attirare l’attenzione

    - lunghi respiri profondi

    Cosa non è necessario:

    - avercelo duro (l’atto dura molto e non sarà necessario avere il pene pronto da subito, anche perchè dopo un’ora di preliminari magari potrebbe anche venire una paralisi al vostro uomo…)

    - sbattersi e affannarsi (come sopra, rilassiamoci!)

    - mettersi in attesa dell’orgasmo (non è l’obiettivo di questo tipo di pratica)