Sexy toy… da brivido?

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    Sexy toy… da brivido?

    Mi è capitato tra le mani questo giocattolino erotico e ne sono rimasta alquanto perplessa.

    Il mercato dell’Eros da qualche anno a questa parte si è accaparrato con successo anche il target femminile, emarginato per anni dal settore poiché i sexy shop venivano impostati secondo l’idea maschile del sesso.

    Si è fatto quindi passi da gigante e sono spuntati ovunque sexy shop più eleganti, di gusto, certamente non volgari e senza prodotti pornografici.

    Addirittura tanti stilisti, prime tra tutte Sonia Rykiel, hanno contribuito disegnando oggetti per il piacere femminile.

    Eppure qualche considerazione va fatta. Tra le decine di proposte utili, che si differenziano per prezzo, marchio e design, si trovano anche articoli di cui potremmo fare a meno, tra questi lo squeel, ovvero un oral sex simulator.

    Costa mediamente 50 euro e sembra utile più come ventilatore portatile che come stimolatore orale. Qualcuno mi ha suggerito che come togli-pelucchi o attacca-francobolli avrebbe altrettanto successo.

    Che dire? Con 50 euro ci si può comprare:

    - tre minivibratori

    - un unico, grande, vibratore

    - una paio di mutandine per serate particolari

    - un dilatatore anale

    - una mascherina per gli occhi

    - dei lacci per essere legate e slegate a piacere

    - 4 lubrificanti forse anche 5 o 6

    - 4 paia di bellissimi e super fashion copricapezzoli adesivi

    - l’ovetto vibrante telecomandato

    -20 gelati giganti per i bambini.

    Potrei continuare ancora un po’, ma il post deve rispettare dei limiti precisi.

    Certo è che secondo la mia modesta opinione qualunque cosa andrebbe bene al posto dello squeel perché, signore mie, mentre un vibratore aiuta a rilassarsi e godersi un momento privato in tutto relax, niente può sostituire un perfetto e unico lavoro artigianale.

    Dai, qualcuna di voi sarà stata fortunata almeno una volta nella vita… o no?