Tira e molla, come rovinare una relazione

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    Tira e molla, come rovinare una relazione

    Qualche giorno fa ho incontrato la mia amica Roberta camminando per il centro. Era da molti mesi che non la vedevo, forse quasi da un anno. Allora, come qualche giorno fa, era triste. Stava passando un periodo davvero duro, aveva perso il lavoro, era morto suo padre e l’uomo che amava l’aveva lasciata. Era già la seconda volta che la lasciava.

    Ora, però, le cose si stavano sistemando, anche se lentamente. Aveva trovato un nuovo lavoro ed era contenta; inoltre si stava vedendo da qualche settimana con un collega, quando è apparso di nuovo Francesco, coda tra le gambe e innamoratissimo come non mai. E lei… l’ha ripreso in casa come si fa con un gatto che si trova per strada. A volte permettiamo che la persona che amiamo entri ed esca dalla nostra vita come meglio le pare. Come fossimo dei porti o degli hotel ai quali si può suonare il campanello a qualunque ora, quando se ne ha più voglia e, ovviamente, senza dare nessun preavviso. Però, quante volte uno può mantenere un animo da Gandhi e perdonare? Questo era quello che mi stavo chiedendo mentre Roberta, poverina, continuava spiegandomi quando lo adorasse. E’ impressionante il potere che ha sulle nostre emozioni chi non ci ama, o meglio, il potere che noi gli diamo. Va a sapere per quale disordine chimico la mente della mia amica Roberta è così vulnerabile nei confronti di questo uomo che la ferisce e che ne è consapevole e che continua, senza rimorso alcuno, a tornare in questo porto fragile e generoso senza che gli importi nulla del dolore che le provoca. Su un concetto siamo d’accordo però, non si può dare una colpa ai sentimenti di Roberta. Anch’io sono una che ha il perdono facile, però non dimentico…