Vademecum per la sicurezza, il decalogo antistupro non piace alle donne

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    Vademecum per la sicurezza, il decalogo antistupro non piace alle donne

    Argomento difficile e complesso, perennemente a rischio di equivoci e insensibilità, lo stupro comporta anche una presa di posizione effettiva per prevenirne la diffusione. Per questo motivo Gianni Alemanno, sindaco di Roma, ha fatto distribuire Il Vademecum per la sicurezza, un decalogo antistupro. Ma alcuni suggerimenti non sono stati graditi proprio dalle donne che sulla rivista femminile on line Noi donne.org hanno fatto sentire la propria voce.

    L’opuscolo della discordia, distribuito in 10 mila copie a partire da metà luglio si apre con un’ introduzione discutibile per molti:

    Sicurezza, un lusso che oggi noi donne vogliamo permetterci.

    Per poi proseguire con altri suggerimenti poco apprezzati come:

    Non camminate in strade buie e non indossate abiti appariscenti.

    E anche sulla scia di queste polemiche è stata organizzata per oggi una manifestazione a Piazza Trilussa a Roma. Il proposito è invocare una sicurezza diversa per le donne, spesso viste come soggetti troppo deboli ‘a cui propinare fantomatici braccialetti elettronici con gps per chiedere soccorso’.

    Naturalmente non incassa bene le critiche Anna di Lallo, a capo della società Omniares comunication nonché autrice del Vademecum per la sicurezza:

    Ci ho lavorato un anno su questo libretto, senza guadagnarci un soldo, sull’onda emotiva delle confidenze di un’amica ‘impazzita’ per le continue telefonate e minacce di un uomo. Un anno trascorso ad ascoltare le richieste di tante donne, per capirne paure ed esigenze. Senza tralasciare le informazioni delle forze dell’ordine. Ho trascorso un sacco di tempo all’ufficio anti-stalking della questura.

    Il dubbio della Lallo è che dietro questa rivendicazione ci sia soltanto una polemica politica, il cui bersaglio sia naturalmente la giunta di Gianni Alemanno. Noi ci auguriamo, invece, che la finalità non sia così gretta e banale visto che è fatta sulla pelle delle donne, tanto per cambiare.