Cosmetici naturali: aumenta il cosumo e rimangono i dubbi

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    Cosmetici naturali: aumenta il cosumo e rimangono i dubbi

    I cosmetici naturali sembrano piacere sempre di più alle italiane attente all’eco in ogni sua forma, ma se, dati alla mano, il crescendo del fatturato del settore porta buone speranze per il futuro, dal 2,2% al 3,6%, è bene iniziare a chiarirci le idee prima di rimanere vittime sacrificali della moda dell’eco. Il rispetto dell’ambiente cercato dai prodotti naturali, solitamente attenti a ingredienti, vegetali o minerali, e formulazione, non equivalgono a packaging verdi, o che si ispirano alla natura attraverso il nome o con la presenza di fiori in bella vista.

    I cosmetici definiti green costano di più, il 20%, e la differenza sostanziale tra il make up tradizionale non è certo limitata alla sicurezza, ma oserei definirlo uno stile di vita, prezzo alla mano. E’ bene ricordare però che in Italia non esiste una legge per definire la quantità di ingredienti naturali e bio che devono esserci sul totale del prodotto perché un cosmetico possa essere considerato naturale o biologico. La normativa definisce quali sono gli ingredienti consentiti, naturali e non, e le quantità massime per garantirne la sicurezza senza avere conseguenze sulla salute, ma non riporta le quantità minime necessarie per venire etichettati come cosmesi bio o naturali.

    Alcuni produttori fanno molta attenzione all’aspetto ingredienti, sottolineando ogni dettaglio sulla confezione del prodotto e portando la dicitura bio o naturale come un marchio di fabbrica reale, altri si limitano a colorare di verde la scatola inserendo all’interno dei cosmesi solo una minima traccia di elementi naturali, infine c’è chi certifica solo una parte dei prodotti come biologici pur presentandosi al mercato come garanti di madre terra.