Cosmetici naturali: guida alla scelta dei prodotti più sicuri

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    Cosmetici naturali: guida alla scelta dei prodotti più sicuri

    Per imparare a riconoscere cosmetici naturali al 100%, eccovi una guida alla scelta dei prodotti più sicuri. È necessario potersi fidare di ciò che si utilizza, perché sono molteplici i fattori che già minano la nostra salute come, ad esempio, il forte inquinamento atmosferico. Sarete così certe di acquistare prodotti che non facciano male alla vostra pelle e all’ambiente.

    Erboristeria invece di profumeria…o?

    Poiché oggi ciò che si ricerca in un prodotto di bellezza è la naturalità, che pare essere ormai l’unico attestato di qualità, si sta arrivando a una progressivo ricorso alla fitoterapia. Vediamo perché:

    1. I prodotti di origine minerale derivano frequentemente dal petrolio, dunque non sono sicuri.
    2. I prodotti di origine animale, come ad esempio gli shampoo a base di midollo di bue o placenta, sono stati banditi dal mercato, dopo la paura della mucca pazza. Per non parlare delle altre malattie veicolate dagli animali che in questi ultimi anni hanno fatto scaturire nell’opinione pubblica una vera e propria psicosi.

    In base a una ricerca di UNIPRO, Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche, nel 2010 i cosmetici venduti nel canale erboristeria hanno raggiunto grossi volumi, grazie alle scelte d’acquisto dei consumatori sempre più orientati verso idee salutistiche e naturalistiche. Però, secondo il parere di alcune aziende produttrici, l’erboristeria tradizionale sarà soppiantata dalle profumerie naturali. Ciò che va tenuto comunque presente è che, purtroppo, non sempre naturale è sinonimo di sicuro. Esistono piante vietate nell’uso cosmetico dal Cosmetic Safety Act già dal 1989.

    Impariamo la composizione di un cosmetico

    La maggior parte dei cosmetici è composta prevalentemente da acqua, a volte anche al 90%. Sovente ciò che è spacciato per prodotto con altissima percentuale di ingredienti naturali è composto prevalentemente da acqua e alcool, prodotti naturali, ma per il resto da sostanze sintetiche: il prodotto così è sì ingannevole per il consumatore, ma senza essere fuori legge. In parole povere un cosmetico è composto da eccipienti, additivi e sostanze funzionali.

    Gli eccipienti sono sostanze inattive da un punto di vista chimico e rendono somministrabile una sostanza: si tratta di emulsionanti, solubilizzanti e lipidi.

    Gli additivi vengono aggiunti per conferire loro colore, profumo, potere conservante e antiossidante. Sono questi ultimi a dare problemi di sensibilizzazione o allergia. Le sostanze funzionali sono i principi attivi di tipo cosmetico.

    Cosmesi con sostanze vegetali

    Per intenderci: se si introduce in un cosmetico una, o più sostanze, derivata dalle piante, pur conferendo a esso una denotazione naturale, non significa che questo cosmetico sia totalmente vegetale, in tutti i suoi ingredienti. Non vi resta, dunque, che preferire i prodotti che presentano la percentuale più elevata di componenti di origine naturale, prestando grande attenzione a quanto è riportato in etichetta. L’elenco degli ingredienti è conosciuto anche come INCI International Nomenclature Cosmetic Ingredients – ne avrete sicuramente sentito parlare nei vari tutorial di bellezza – con i vegetali dichiarati di solito con il proprio nome scientifico, in latino.

    Gli ingredienti in etichetta devono essere indicati attraverso un elenco compilato in ordine decrescente, a seconda della quantità percentuale utilizzata: più un ingrediente è scritto in alto nella lista, maggiormente sarà presente nel prodotto. Viceversa se è scritto fra gli ultimi, è presente in una piccolissima percentuale, quasi nulla. Per imparare a riconoscere gli ingredienti dannosi a cui dare un pallino rosso, meno dannosi con pallino giallo o innocui con pallino verde, potete ricorrere al biodizionario. Potete già fare la prova, prendendo ad esempio la vostra maschera per capelli e confrontando il suo INCI con le indicazioni del biodizionario. Se non vi convince la soluzione e sceglierne un’altra o ricorrere a una maschera fai da te.