Forfora grassa o secca: come distinguerle e scegliere il trattamento adatto

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    Forfora grassa o secca: come distinguerle e scegliere il trattamento adatto

    La forfora grassa e secca sono due fenomeni ben distinti: per questo bisogna diffidare di prodotti che promettono cure miracolose senza neppure distinguere tra queste due tipologie (che hanno cause differenti e quindi richiedono terapie distinte). Vediamo in cosa differiscono la forfora grassa e quella secca e come vanno trattate per avere capelli sani e belli.

    Forfora secca, cause e trattamento

    La forfora secca si presenta solitamente in corrispondenza delle tempie, la fronte e le orecchie: è visibile ad occhio nudo e sui vestiti. Il cuoio capelluto infatti è disidratato e si squama: si generano così scaglie di colore grigio-biancastro e dalla consistenza farinosa. La causa principale è rappresentata da uno sviluppo troppo rapido di alcune cellule dello strato epidermico superficiale, chiamati corneociti. Spesso però la causa è dovuta semplicemente all’uso dello shampoo sbagliato e troppo aggressivo. Sono da preferire quindi detergenti che rispettano il Ph della pelle (compreso tra 4 e 6). La cura consigliabile per la forfora di questo tipo è a base di unguenti. Si consiglia anche uno shampoo con poca schiuma. Nei casi più gravi possono essere prescritti composti a base di cortisone da usare per un periodo di tempo limitato. Solitamente non causa prurito ma è ovviamente antiestetico. La forfora secca è più comune negli uomini e non comporta caduta dei capelli.

    Forfora grassa, cause e trattamento

    La forfora grassa, detta scientificamente anche pitiriasi steatoide non è sempre visibili ad occhio nudo e sui vestiti: si compone infatti di chiazze che ungono l’epidermide e che quindi creano un effetto “colla” sulle squame (che quindi non cadono sulle spalle). Solitamente gli unguenti per la forfora di questo tipo sono a base di catrame vegetale o minerale con attività antiseborroica. Il sintomo più evidente è un insistente e fastidioso prurito. Questo tipo di forfora è soggetto a stagionalità ed è più accentuata d’inverno mentre tende a migliorare spontaneamente in estate. Una delle cause principali della forfora grassa è lo stress che comporta problemi di digestione.

    Caratteristiche comuni ad entrambi i tipi di forfora

    Quello che accomuna la forfora grassa e quella secca è la presenza di nuclei di cellule che agiscono da focolai infiammatori rilasciando sostanze per combattere l’infezione che però al tempo stesso alterano l’equilibrio dell’epidermide provocando desquamazione. I dermatologi hanno riscontrato che nei soggetti con problemi di forfora un particolare tipo di lievito, appartenente al genere Pityrosporum sale in percentuale fino al 75%: non è però chiaro il rapporto di causa-effetto con la forfora, ovvero se il lievito sia causa o conseguenza della forfora.

    Sicuramente gioca un ruolo importante anche l’alimentazione e la condizione psicologica (fattori come ansia e stress causano problemi di forfora). Sia la forfora secca che quella grassa tendono a peggiorare se si copre la testa con cappelli o fasce.