Profumo per l’8 marzo: le detenute creano Profumo di fumne

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    Profumo per l’8 marzo: le detenute creano Profumo di fumne

    Il prossimo 8 marzo, festa della donna, nonché ultimo di carnevale, vedrà la nascita di un profumo davvero particolare, creato da Laura Tonatto, italiana famosa in tutto il mondo per la sua innata capacità di creare profumi, assieme alle detenute della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. Dopo aver vantato clienti del calibro della regina Elisabetta II d’Inghilterra, Laura Tonatto accetta una nuova sfida: creare un’essenza assieme alla sezione femminile del carcere di Torino che sia simbolo dell’8 marzo.

    Il profumo desidera nascere dai vissuti delle donne in carcere, ha già un nome ‘Profumo di fumne’, dove fumne in piemontese significa appunto donne. Racconta Laura Tonatto ‘Le detenute hanno scelto le materie prime, hanno imparato come si miscelano. Per questo lavoro ho chiesto di non conoscere il loro percorso personale. So che hanno commesso reati gravi e hanno pene lunghe, tranne una che è qui ora. È uscita, ed è la speranza per le altre’.

    Un mestiere quello del profumiere che vanta segreti e misteri, le detenute si sono avvicinate a questa arte descritta da molti come istintiva, una questione di naso. Il progetto è stato realizzato dall’associazione culturale Lacasadipinocchio, in collaborazione con Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, Palazzo Madama, Palazzo Bertalazone, Liberamensa, Ferrero Gruppo Anziani. Profumo di fumne vuole unire l’esigenza di offrire nuove competenze e un modo nuovo, ottimistico e propositivo, di costruire il cambiamento, sperimentando nuove forme di comunicazione e genialità olfattiva.

    Il direttore della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno  Pietro Buffa spiega ‘ Perché il carcere non sia solo un posto della disperazione, ma dove invece si possa cercare un cambiamento. Sono esperienze utilissime, e questo si vede dai visi delle donne: si può cambiare nella vita, e questa è una dimostrazione

    Ma come sarà il nuovo profumo? E’ Laura a rispondere ‘Rose, tuberose e muschio, per un profumo ambrato, sensuale, che aiuti le detenute a riscoprire qualcosa che c’è in loro, e serva come percorso di riabilitazione