Rimozione tatuaggi: uomini e donne hanno motivazioni diverse per ricorrere al laser

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    Rimozione tatuaggi: uomini e donne hanno motivazioni diverse per ricorrere al laser

    Il tatuaggio è un messaggio indelebile: oppure no? Per i ‘pentiti’ esiste il laser che cancella i tatoo. Ma perché si arriva a voler cancellare qualcosa che si riteneva così importante tanto da inciderla sulla pelle? Le motivazioni per la rimozione del tatuaggio permanente variano da uomo a donna. Evidentemente i motivi possono essere diversi: pensate che ben il 30% degli italiani tatuati si è pentito ed è ricorso alla chirurgia estetica per eliminare il disegno stampato sul proprio corpo. A rivelare questi dati è Ezio Maria Nicodemi, professore dell’Università di Tor Vergata e chirurgo plastico all’Idi di Roma, ospite in questi giorni a Roma all’International Tattoo Expo.

    Il chirurgo estetico mette in luce un vero e proprio boom di rimozioni di tatuaggi. Ma perché una donna decide di cancellalo dopo averlo tanto desiderato, immaginato e dopo aver sofferto per farselo fare (e anche pagato)? In media a chiedere l’intervento con il laser sono donne sui trenta anni che avevano fatto il tatuaggio come prova d’amore ad un ragazzo ormai diventato ex. Ed effettivamente se state andando all’altare con ‘Mario’ non è carino avere scritto sul braccio ‘Luigi’. Ma non tutte cancellano il tatuaggio quando finisce l’amore a cui era dedicato: c’è anche una percentuale di donne, anche se inferiore, che decide di cancellare il tatuaggio quando scopre di essere incinta. La paura è che il disegno possa deformarsi per via del dilatamento della pelle in gravidanza. Diverse le motivazioni degli uomini, che in molti casi cancellano il tatuaggio per evitare problemi sul posto di lavoro. Ma come si cancella un tatuaggio? La tecnica usata è quella del laser Q-switched, che emette input energetici potenti. Per rimuovere totalmente il disegno senza lasciare tracce sono richieste più sedute.