Bacheca condominiale, cosa è lecito affiggere?

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    Bacheca condominiale, cosa è lecito affiggere?

    La bacheca condominiale è lo strumento idoneo a diffondere una serie di dati e informazioni ad un numero imprecisato di persone. Ma cosa è lecito affiggere in bacheca? Cosa non lo è? La risposta a questa domanda, ad eccezione per gli addetti ai lavori, spesso non è così semplice. Recentemente su questa questione si è pronunciata la Suprema Corte di Cassazione con la sentenza del 4 gennaio 2011 n° 186. Precedentemente, con un provvedimento del 2006, si era pronunciato anche il Garante per la protezione dei dati personali. Tale provvedimento sancì l’illiceità ‘della diffusione di dati personali effettuata mediante l’affissione di avvisi di mora (o comunque di sollecitazioni di pagamento) in spazi condominali accessibili al pubblico’.

    Il Garante sancì che ‘l’esposizione di dette informazioni in tali luoghi può contenere solo avvisi di carattere generale utili ad una più efficace comunicazione di eventi di interesse comune (ad esempio inerenti lo svolgimento dell’assemblea condominiale) rimettendo a forme di comunicazione individualizzata o alla discussione in assemblea, la trattazione di affari che importi il trattamento di dati personali riferiti a condomini individuati specificatamente’.

    Con la sentenza n° 186 anche la Corte di cassazione si è espressa nello stesso modo. In particolare: ‘la disciplina del codice in materia di protezione dei dati personali, non consente che gli spazi condominiali, aperti all’accesso a terzi estranei al condominio, possano essere utilizzati per la comunicazione di dati personali riferibili al singolo condomino. Resta fermo il diritto di ciascun condomino di conoscere, anche, anche su propria iniziativa, gli inadempimenti altrui nei confronti della collettività condominiale’.