Cani e gatti: gli animali domestici vanno trattati come figli?

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    Cani e gatti: gli animali domestici vanno trattati come figli?

    I cani e i gatti, o qualsivoglia altro animale domestico (o ritenuto tale) viene ospitato in casa con amore ed affetto, considerato praticamente un membro della famiglia, tanto da generare a volte anche invidia tra gli altri componenti del nucleo famigliare. Mi ricordo di amici che si lamentavano del fatto che la madre facesse la pasta più buona per il cane che per loro! Si innescano quei meccanismi di odio ed amore, tipici della convivenza umana. Ma è giusto considerare gli animali domestici come figli e trattarli come se lo fossero? Oppure vanno nutriti, coccolati e viziati, mantenendo però le opportune distanze dettate dalla differenza di razza?

    Di solito le persone tendono a considerare i propri animali domestici come dei figli, o comunque come dei componenti del nucleo famigliare, a tal punto da condividerci letto, poltrona e cibo (immaginate la tipica scena del cane e del padrone che leccano alternativamente lo stesso cono gelato). Benissimo, però non si dovrebbe esagerare, nel senso che, nonostante il loro lato umano gli animali domestici, in primis il cane, possono portare delle malattie, la leishmaniosi ad esempio, oppure fare semplicemente da veicolo per germi e batteri; non dimentichiamo che se giocano e si rotolano sul terrazzo, in giardino o per strada, tutto quello che raccolgono lo riportano sul nostro divano, o peggio, sul nostro letto. Sarebbe piuttosto opportuno creare uno spazio dedicato a loro, anche in casa se c’è lo spazio, come una cuccia capiente in cui mangiare e dormire: insomma, come se avessero una propria cameretta. Inoltre i cani andrebbero fatti sfogare quotidianamente, per evitare che accumulino tensione e rabbia che potrebbero sfogare in comportamenti aggressivi (nonostante non rientrino nella loro natura).

    Quindi trattiamoli con tutto l’amore possibile, rendiamoli partecipi della vita di famiglia, ma manteniamo le distanze minime di precauzione: d’altronde siamo diversi, non possiamo aspettarci che si comportino come essere umani solo perché vivono dentro casa: seppur domestici, restano sempre degli animali.