Coltivare i pomodori: linee guida per ottenere un buon raccolto anche in casa

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    Coltivare i pomodori: linee guida per ottenere un buon raccolto anche in casa

    Agricoltura bio, orto biologico e tante altre iniziative votate ad uno stile di vita più sano naturale: questa è la nuova tendenza nel panorama alimentare italiano e coltivare pomodori risulta una delle attività più diffuse. D’altronde, è palese la differenza, sia in termini di costi che di qualità, tra una passata di pomodoro in scatola ad un pomodoro coltivato appena prelevato dal proprio orto: consistenza, profumo e sapore non sono neppure lontanamente paragonabili, anche se si opta per le migliori marche. E pensate poi che è tutto gratuito e sicuramente genuino. Che ne dite, volete provare a coltivare dei pomodori direttamente a casa vostra?

    Partiamo con il periodo migliore per iniziare la coltivazione, ovvero quello compreso tra aprile e maggio, quindi primavera inoltrata. Inizialmente la piantina che andrete di interrare non deve essere più alta di 15 cm, al fine di non precludere una sua crescita ottimale.

    La profondità cui va interrata la piantina di pomodoro è di circa 5 cm, così da attecchire il più velocemente possibile. Quindi scavate una piccola buca, inserite la piantina e dopo aver ricoperto con la terra, legatela ma delle vecchiette di legno per far sì che cresca dritta e riceva la luce solare diretta.

    È molto importante che, per preservare la sua salute, la piantina venga innaffiata tutte le mattine una sola volta al giorno e che venga sempre posizionata affinché possa essere esposta a sud, in particolare durante la fase di crescita e di maturazione dei pomodori.

    Il tempo necessario che occorre prima di avere disponibili in cucina i pomodori coltivati è di due mesi, quindi verosimilmente in estate.