Come cucinare senza perdere vitamine

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    Come cucinare senza perdere vitamine

    I sostenitori della dieta crudista partono dall’importante presupposto che le proprietà nutrizionali di molti cibi vanno irrimediabilmente perdute proprio in seguito alla cottura, pertanto consumare cibi crudi sarebbe l’unico modo per assimilare vitamine e sali minerali che si mantengono inalterati.

    Lo stesso discorso vale per la buccia, che sovente eliminiamo sia dalla frutta che da alcuni ortaggi, sacrificando un apporto nutritivo persino superiore a quello interno. Si può evitare tutto ciò? Sì. Imparando a preparare i cibi nella maniera più corretta. Vediamo, pertanto, come cucinare senza perdere vitamine.

    La principale fonte di vitamine per noi è rappresentata dalle verdure, ma consumarle crude spesso ne rende difficoltosa la digestione. Bollirle significa disperdere buona parte delle vitamine in acqua. L’ideale pertanto è la cottura al vapore, che in parte sacrifica il contenuto nutritivo (per via del calore), ma in parte lo salvaguarda. Anche il forno a microonde aiuta a conservare vitamine e sali minerali perché permette di usare molta meno acqua e ha tempi ridottissimi di cottura. Qualora fosse necessario bollire un certo tipo di verdura potete sempre riutilizzare in seguito l’acqua di cottura per la preparazione di zuppe o risotti e recuperare così le vitamine disperse.

    La frutta andrebbe cotta in poca acqua, con la buccia. Se facciamo raffreddare l’acqua di cottura, alla fine possiamo berla. In questa maniera saremo sicure di avere mangiato tutte le sostanze nutritive contenute in essa.

    Infine, per quanto riguarda la carne, le cotture eccessivamente prolungate determinano l’annullamento dell’apporto vitaminico, lo stesso dicasi per la temperatura di cottura. Il valore nutritivo della carne cotta aumenta se si consuma anche il suo liquido di cottura, più che il forno, dunque, prediligete la cottura in padella, con brodi, sughi e salse.

    Foto di Sifalcia