Come mantenere freschi i fiori usando meno acqua

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    Come mantenere freschi i fiori usando meno acqua

    Mantenere freschi i fiori è cruciale durante un periodo così caldo come quello che stiamo vivendo: ora più che mai le piante necessitano di acqua e, se dobbiamo fare anche un week end fuori e non abbiamo chi le annaffia né un impianto di irrigazione, ci possiamo trovare di fronte ad un problema. In estate, infatti, bisogna innaffiare le piante in modo costante, soprattutto se non piove. Per un prato sono necessari dai 4 ai 6 litri a seconda della temperatura e del grado di umidità, mentre per un’aiuola si può arrivare fino ad 8 litri. Anche il consumo eccessivo di acqua diventa a questo punto un problema, per cui è opportuno trovare delle strategie per ridurne l’evaporazione dovuta all’azione solare molto intensa.

    Per mantenere freschi i fiori utilizzando meno acqua si deve pacciamare, cioè coprire il terreno con uno strato di materiale naturale; in questo modo i raggi del sole hanno meno contatto diretto con il terreno.

    Questa tecnica di giardinaggio ha caratteristiche diverse a seconda dei luoghi, perché esistono differenti materiali naturali.

    Uno di essi è l’erba falciata dal prato che, se sparsa sul prato, prima si secca, poi si deposita al suolo e in seguito, decomponendosi, diventa un concime.

    I pezzi di conchiglia che si trovano in spiaggia, invece, messe alla base dei rampicanti, rinforzano le piante grazie al loro rilascio di calcio. Ricordate di sciacquarle prima per eliminare il sale.

    Infine, i lapilli vulcanici, abbondanti nelle isole vulcaniche o acquistabili in sacchetti nei centri per il giardinaggio. Devono essere distribuiti intorno alla base di piante tropicali o grasse per ridurre il consumo di acqua e manetnere freschi fiori e piante.