Come si coltivano i papaveri: qualche consiglio

da , il

    Come si coltivano i papaveri: qualche consiglio

    Siamo abituati a vederli crescere spontaneamente nei campi e questo a volte ci induce la convinzione, errata, che la coltivazione domestica del papavero non sia possibile. Vediamo una volta per tutte di sfatare questo mito con qualche consiglio su come si coltivano i papaveri.

    Seminare i papaveri

    Come si coltivano i papaveri: qualche consiglio

    La semina dei papaveri è possibile praticamente ovunque, a meno che non ci sia un clima artico, per il resto crescerà bene dappertutto. Quanto al tipo di terreno, se è buono per la coltivazione dei cereali, come il grano lo sarà anche per i papaveri. I papaveri soffrono se trapiantati, dunque è importante metterli direttamente a dimora, procedendo a diradare le piantine salvando le più robuste. I papaveri vanno seminati in primavera e fioriscono fra l’inizio di maggio e la fine di giugno. L’esposizione richiesta è il pieno sole. Durano però solo pochi giorni, poi i petali cadono e resta solo la capsula, che nel giro di un paio di settimane se la facciamo crescere ci regalerà semi commestibili, usati per decorare il pane o insaporire i dolci. Per avere una fioritura scalare è necessario effettuare una nuova semina ogni quindici/venti giorni.

    Coltivazione dei papaveri

    Come si coltivano i papaveri: qualche consiglio

    Abbiamo detto che il terreno in cui coltivare i papaveri in genere è quello buono per la coltivazione dei cereali, cosa vuol dire? Che è preferibile sia povero e arido piuttosto che umido e ricco di humus. Tra un cespo e il successivo si devono lasciare circa una trentina di centimetri. Se le capsule dei semi andranno eliminate prima che giungano a maturazione si prolungherà il tempo di fioritura e i cespi non si esauriranno mai. Ricordiamo, infine, che i papaveri vivono solo all’aperto, non tentate nemmeno di coltivarli in casa, non c’è nessuna speranza che sopravvivano.

    Foto d’apertura di Matteo Finotto