Elettrodomestici: dove e come gettarli?

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    Elettrodomestici: dove e come gettarli?

    La maggioranza degli italiani ignora le regole per il corretto smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici (Raee). Questo almeno è quello che emerge da una ricerca commissionata ad Ipsos da Ecodom (Consorzio italiano del recupero e riciclaggio degli elettrodomestici). Secondo questo sondaggio, infatti, il 21% dei cittadini italiani non conosce le isole ecologiche, ben l’88% dei piccoli elettrodomestici non viene ritirato da parte dei rivenditori in caso di sostituzione (come invece previsto dal decreto legislativo 151 del 2005) e infine il 17% dei rifiuti elettrici ed elettronici (Raee) non viene trattato in maniera corretta. Dati davvero molto preoccupanti in un momento storico in cui quella dei rifiuti è in alcuni casi una vera e propria emergenza.

    Altro dato riguarda l’uso degli elettrodomestici; il 51% di questi resta inutilizzato nelle case degli italiani. Ma come fare a smaltire questi particolari rifiuti? Per prima cosa occorre far presente che dal 18 giugno 2010 i rivenditori a fronte di un nuovo acquisto sono obbligati dalla legge a ritirare gratuitamente e senza costi per il compratore il vecchio elettrodomestico che verrà sostituito con quello nuovo. Questa regola è valida però soltanto nel caso in cui il nuovo prodotto acquistato sia dello stesso tipo di quello da gettare.

    Ad esempio non è possibile acquistare un frigorifero e pretendere il ritiro da parte del rivenditore di una lavatrice che abbiamo in casa. Se invece un elettrodomestico non deve essere sostituito con un altro, ma deve essere semplicemente gettato dobbiamo portarlo (gratuitamente e senza costi) presso le ecopiazzole o isole ecologiche del nostro comune. In caso di elettrodomestici di grandi dimensioni, come lavatrici e frigoriferi, esistono dei servizi (gratuiti) per la loro raccolta. Basta fissare un appuntamento telefonando al comune o all’azienda di igiene urbana.