Lavare a mano o in lavatrice? I pro e i contro

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    Lavare a mano o in lavatrice? I pro e i contro

    La lavatrice è una grande alleata per noi donne: c’è perfino una recente ricerca che afferma che la lavatrice è lo strumento di emancipazione femminile più importante degli ultimi tempi. Eppure nessun modello di ultima generazione ci emoziona come l’immagine delle nostre nonne che lavavano i panni nel fiume. Ma aldilà dei sentimentalismi è meglio lavare a mano o in lavatrice? Quali sono i pro e i contro dell’uno e dell’altro metodo?

    Sicuramente fare il bucato a mano richiede più tempo e fatica ma è anche vero che è più indicato del lavaggio con centrifuga, soprattutto per i panni delicati. Ad esempio lavando in lavatrice i maglioni di lana si rischia di infeltrirli o di rimpicciolirli. Del resto però, soprattutto per la biancheria intima e i panni macchiati o da disinfettare il lavaggio in lavatrice è più indicato. Ma occorre prima di tutto una premessa d’obbligo: che si lavi a mano o in lavatrice bisogna sapere bene come fare. Ad esempio per fare il bucato a mano è fondamentale selezionare l’acqua alla giusta temperatura: dovrà essere tiepida, non fredda ma tantomeno bollente. Prima di avviare la lavatrice è invece importante assicurarsi di aver suddiviso i capi in base al colore e al tessuto. Uno dei vantaggi di lavare a mano è sicuramente il risparmio dei consumi elettrici: fare il bucato in modo ecologico è una scelta coscienziosa per l’ambiente. Ma come biasimare le donne che devono essere mogli, mamme e lavoratrici se non trovano il tempo di lavare i panni a mano con il sapone di Marsiglia e si affidano alla lavatrice? Voi cosa ne pensate? Quale delle due tecniche prediligete per il vostro bucato?