Rincospermo, il falso gelsomino che resiste anche al freddo, come curarlo

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    Rincospermo, il falso gelsomino che resiste anche al freddo, come curarlo

    Una delle piante più amate e più diffuse nei giardini, sui balconi e sui terrazzi del nostro paese è il gelsomino, se ci troviamo nel sud Italia dove il clima è poco rigido, più caldo e mite potremo piantare il gelsomino vero e proprio, se invece abitiamo al nord o comunque in zone in cui il clima invernale è più rigido la specie migliore da scegliere è il rincospermo. Le due piante sono praticamente identiche, cambia leggermente la forma ed il colore delle figlie ma la ricca fioritura profumatissima è una caratteristica comune a tutt’e due le specie. Vediamo come curare il rincospermo.

    Come vi dicevo il motivo per cui sono in molti a scegliere il rincospermo al posto del gelsomino è il fatto che nei periodi invernali sopravvive senza soffrire il freddo. Il rincospermo è un arbusto rampicante sempreverde con dei profumatissimi fiori bianchi, ideale per pergole, siepi di separazione, abbellimento di muri e ringhiere. E’ un arbusto originario della Cina, Giappone e Corea. Ha delle foglie piccole e ovate, dei fiori bianchi a forma di piccole stelle e molti rami che si intrecciano formando una fitta parete di colore verde brillante.

    La fioritura del rincospermo avviene due volte all’anno tra maggio e agosto.

    Il rincospermo dovrà avere un’esposizione soleggiata possibilmente a ridosso di un muro o di una superficie verticale tipo un gazebo o delle pergole.

    Per l‘irrigazione del rincospermo, la pianta avrà bisogno di molta acqua nel periodo estivo, in inverno basteranno le piogge stagionali.

    Si effettueranno delle periodiche concimazioni con concimi granulari a lento rilascio specifici per piante da fiori. In fase di crescita somministrare concimi ricchi di azoto.

    Infine il rincospermo richiederà una radicale potatura dei rami secchi e una leggera cimatura di quelli giovani per favorirne l’infoltimento e la ricca fioritura.