Termoarredo: design contro efficienza e risparmio

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    Termoarredo: design contro efficienza e risparmio

    Il termoarredo è uno dei più discussi elementi di arredo per diversi motivi: primo fra tutti, perché permette di eliminare gli antiestetici termosifoni in ghisa, o ancora peggio in alluminio, e al tempo stesso può rappresentare un’apprezzabile forma decorativa. È infatti incredibile a quale livello siano arrivate le forme estetiche dei nuovi termo arredi: vere e proprie opere d’arte, che si inseriscono perfettamente all’interno dell’arredamento della casa.

    Esistono cataloghi interi dedicati alle loro forme, ai colori, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Ma, purtroppo, ogni cosa ha il suo prezzo, nel vero senso della parola: un termoarredo di design, dalla forma particolare, arriva a costare anche qualche migliaio di euro, mentre con la stessa cifra, o anche meno, è possibile coprire l’intera abitazione con semplici termosifoni. Questo senza considerare anche che gli attacchi dei termoarredo sono diversi da quelli dei caloriferi standard, quindi, ameno che non si stia rifacendo l’impianto di riscaldamento, un cambiamento del genere comporterebbe la rottura dei muri e costi sempre maggiori. L’aspetto economico, però, non è l’unico problema legato al termoarredo, visto che la sostituzione della ghisa con l’acciaio comporta notevoli riduzioni della propagazione del calore. Sarà anche meno estetico, ma il buon vecchio termosifone in ghisa riscalda nel modo migliore, quindi riduce i consumi e aumenta il comfort; insomma, se si vive in un posto non troppo freddo o si è disposti a maggiori consumi, oltre che ad una spesa significativa per la loro installazione, i termoarredo sono un’ottima soluzione, altrimenti teniamoci pure i radiatori in ghisa che ci riscaldano e, adire il vero, all’interno di un ambiente arredato con gusto, riescono a mimetizzarsi molto bene e a passare inosservati.