Allattamento sul posto di lavoro: impariamo dall’Inghilterra

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    Allattamento sul posto di lavoro: impariamo dall’Inghilterra
    Allattamento

    La legge italiana sulla maternità è teoricamente molto buona anche se purtroppo è innegabile che nella pratica non sempre trova piena attuazione. Ma dando uno sguardo ai Paesi europei non possiamo non apprezzare l’ultima norma introdotta in Inghilterra dalle Houses of Parliament per riconoscere alle neomamme inglesi lavoratrici il diritto ad allattare in ufficio i neonati. I datori di lavoro dovranno quindi adeguare le strutture per creare appositi spazi in cui venga garantita la privacy di un momento così intimo. La legge arriva subito dopo il voto del Parlamento UE a favore della previsione di pause obbligatorie in orario di lavoro per l’allattamento.

    Come spiegato nel Mail on Sunday i costi che le aziende dovranno sostenere per mettersi in regola non sono da trascurare e che inevitabilmente si avranno perdite di ore di lavoro ma queste obiezioni non hanno fermato il legislatore britannico che si è posto su un piano di anticipatore dei tempi rispetto ad altri Paesi, compresi l’Italia. Nel nostro Paese attualmente non è disponibile una simile normativa anche se le iniziative a favore dell’allattamento non mancano . Il 6 Dicembre l’Associazione Salvamamme ha organizzato a Roma, presso l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, l’iniziativa Io allatto dove mi pare, promossa per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema. L’associazione Salvamamme si occupa di 8mila bambini e 6mila mamme in tutta Italia e fornisce alle donne indigenti sterilizzatori, tiralatte, paracapezzoli e tutto il necessario per allattare al meglio. Molti dei prodotti a disposizione sono stati finora forniti grazie alla solidarietà delle mamme.