Anestesia epidurale, per un parto senza dolore

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    Anestesia epidurale, per un parto senza dolore

    Partorire con dolore? No grazie! Sono sempre più le donne che partoriscono con l’aiuto dell’anestesia epidurale, un’ iniezione di anestesia locale che combinata con antidolorifici colpisce i recettori del dolore.

    La puntura è praticata esclusivamente dall’ anestetista nella zona lombare della schiena, vicino alla spina dorsale. Ma è bene sapere che non si tratta di una puntare lombare e, pertanto non è dolorosa, e viene praticata solo dopo aver anestetizzato la parte del corpo dove verrà fatta la puntura.

    L’effetto primario dell’epidurale è l’eliminazione del dolore durante le contrazioni uterine, che continuano a farsi sentire così come rimane inalterato lo stimolo a spingere. Quindi la forza esplulsiva è la stessa!

    Nella maggioranza dei casi la partoriente chiede l’epidurale all’inizio del travaglio. In altri casi è il ginecologo stesso che consiglia questo tipo di anestesia sopratutto se la puerpera soffre di diabete oppure ipertensione. Invece è sconsigliato se la partoriente si sta sottoponendo ad una terapia anti coagulante.

    Alcuni ginecologi, inoltre, consigliano l’epidurale anche alle donne che scelgono o sono costrette a partorire con taglio cesareo per una serie di motivi tra cui:

    migliori condizioni fisiche per il neonato;

    controllo del dolore post operatorio;

    repentina ripresa delle funzioni dell’organismo.

    Infine vi segnalo una notizia importante: è in fase di esperimento la cosidetta epidurale mobile . Che vuol dire?

    In pratica i farmaci analgesici non vengono iniettati nelle fibre lasciando, così, il bacino libero di muoversi.

    Questo nuovo metodo è in sperimentazione presso l’ospedale Fatebenefratelli di Roma.