Angiomi infantili nei neonati, quando sono pericolosi

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    Angiomi infantili nei neonati, quando sono pericolosi

    Gli angiomi infantili nei neonati sono molto frequenti e molto spesso i genitori non sanno come trattarli e se preoccuparsi. Con il termine angioma si intende solitamente raggruppare le anomalie dei vasi sanguigni e linfatici sulla pelle. Questi tumori benigni della pelle si manifestano in circa il 10% dei neonati, ma, di solito, sono piuttosto piccoli e non causano particolari problemi.

    Molti ritengono erroneamente che la presenza degli angiomi dipenda da fattori ereditari e genetici; in realtà non è così e la presenza degli angiomi della pelle nei neonati è del tutto casuale. Solitamente gli angiomi infantili nei neonati non si manifestano alla nascita, ma solo dopo tre o quattro settimane di vita. In genere poi tendono ad ingrandirsi fino al terzo mese di vita dopo di che riducono la crescita fino al sesto mese, per poi passare ad una fase di stabilità e poi di ulteriore regresso tra i 3 e i 9 anni. Gli angiomi infantili nei neonati, comunque, come già detto, non sono spesso grossi e non danno alcuna complicazione particolare. In molti casi, anzi, tendono a scomparire quasi totalmente fino ai 6, 9 anni. E’ importante però fare attenzione a quegli angiomi che sono localizzati in alcuni punti particolari come gli occhi, quelli vicini all’orecchio e in sede laringea o faringea. In questi casi gli angiomi nei neonati, infatti, possono essere causa, ad esempio, di disturbi alla deglutizione, problemi respiratori, causare l’occhio pigro e altri disturbi alla funzionalità del nervo ottico o causare problemi allo sviluppo corretto dell’udito. E’ importante poi prestare sempre attenzione agli angiomi in rapida crescita e di grandi dimensioni.