Apprendimento bambino. La TV aiuta la formazione?

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    Apprendimento bambino. La TV aiuta la formazione?

    Siamo tutti consapevoli che guardare la televisione risulti tanto più dannoso all’apprendimento quanto più si protrae ma è anche vero che a volte ‘siamo costretti’ a chiedere un aiuto in casa. Ci sono le buste della spesa da disfare oppure bisogna cucinare o riceviamo una telefonata importante, ai bimbi sembra piacere e a noi serve respiro.

    Apparentemente non sembra essere una scelta poi così grave ma Dimitri Christakis, attraverso il suo studio, pubblicato su Archives of Pediatrics & Adolescenti Medicine di giugno ci dimostra invece il contrario. Evidenzia le conseguenze a cui si va incontro accettando che i figli guardino la televisione anche solo per 1 ora al giorno, 700 parole in meno rivolte dal genitore al bambino e di rimando il calo di un quarto dei vocalizzi e delle parole pronunciati.

    Christakis ha condotto la ricerca su 329 bambini dai 2 ai 48 mesi e i relativi genitori, seguiti in media per 6 mesi, in giorni assegnati ai genitori secondo criteri casuali, servendosi di un registratore messo nella tasca dei vestiti dei piccoli con un software in grado di analizzare e distinguere le vocalizzazioni, o le parole, emesse dai piccoli, le voci degli adulti e i suoni provenienti dalla Tv. Ebbene il risultato non è per nulla confortante, l’apprendimento attraverso la televisione è rallentato se non addirittura ostacolato. La televisione non interagisce, i bambini ascoltano ma non possono parlare e quindi non ricevono i giusti stimoli intellettivi. Si parla addirittura di ritardo linguistico legato alla visione della televisione. Bisognerebbe essere capaci di rinunciare alla televisione per favorire lo sviluppo cognitivo almeno fino ai 4 anni di età. I bambini deveno vivere la realtà per apprenderla attraverso tutti i sensi.