Baby 101: traffico di bambini in Thailandia, gli ordini fatti via e mail

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    Baby 101: traffico di bambini in Thailandia, gli ordini fatti via e mail

    E’ stato scoperto in Thailandia un traffico illegale di neonati, o meglio un traffico illegale di gravidanze su ordinazione. E’ stato annunciato oggi da molti quotidiani internazionali e sembra che gli ordini di bambini venissero fatti via e mail. Sono state trovate nelle scorse settimane le donne incinte in attesa di partorire ‘il pacco da inviare’ a destinazione, molte di queste hanno affermato di essere state costrette o addirittura violentate per restare incinte. Una sorta di attività di affitto di uteri gestita da un gruppo di malviventi tra tailandesi e birmani. Il servizio veniva chiamato Baby 101 e oltre a godere di un’impeccabile organizzazione interna possedeva anche un accattivante sito internet per accalappiare ‘clienti’.

    Sono state trovate 13 persone divise in due location diverse che lavoravano alla Baby 101. Nove donne trovate incinte hanno dichiarato di aver offerto volontariamente il servizio perchè avevano avuto un’offerta di soldi, infatti, a gravidanza conclusa, avrebbero guadagnato 5mila dollari a bambino. Quattro donne invece hanno affermato di essere state ingannate e forzate ad entrare nel giro del traffico di bambini.

    La polizia tailandese ha definito l’accaduto ‘Illegale ed inumano‘ e sta già prendendo provvedimenti.

    Oltre ad avere un bel sito per diffondere questa attività illegale, gli organizzatori parlavano, tra le rubriche online, di una selezione di persone, cioè di coloro che donavano il seme, come persone belle e sane, e, sulla home page si leggeva: ‘Important Notice: Baby 101 Not Use Thailand surrogacy mother. The protection of the law is absolutely’ – Notizia importante: Bebe 101 non usa madri surrogate tailandesi. Il rispetto della legge è assoluto.

    E intanto venivano distribuiti i bambini e messe incinte delle donne.